“Parole per non dimenticare”: a Gerenzano un incontro per riflettere insieme sulla Shoah e sul presente
L'incontro si terrà domenica 1° febbraio a Palazzo Fagnani con letture e riflessioni sul significato della memoria della Shoah e il suo valore nel mondo contemporaneo
Un momento di memoria e riflessione, ma anche di consapevolezza e responsabilità civile. Domenica 1° febbraio alle 16.30, a Palazzo Fagnani di Gerenzano, si terrà l’incontro pubblico “Parole per non dimenticare – Pagine letterarie e riflessioni sul senso della storia”, promosso dall’amministrazione comunale in occasione del Giorno della Memoria.
Un evento per riflettere e condividere
L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, si propone di affrontare con profondità il tema della memoria della Shoah, attraverso la lettura di brani letterari e documenti storici. Sarà una lettura a più voci, pensata per restituire non solo la drammaticità di quanto accaduto, ma anche il significato che la memoria assume oggi, in un mondo segnato ancora da guerre, odio e repressioni.
«Ricordare significa riaffermare che ogni vita ha valore e che la pace è una costruzione quotidiana» dice la sindaca Stefania Castagnoli, sottolineando l’importanza di fare memoria non solo come atto commemorativo, ma come esercizio di responsabilità verso il presente e il futuro.
Dal passato al presente: la memoria come impegno civile
Nel suo messaggio alla cittadinanza, la sindaca ha richiamato le sfide contemporanee: dalla guerra in Ucraina al conflitto nella Striscia di Gaza, fino alla repressione delle libertà in Iran: «Ferite aperte che ci ricordano quanto siano fragili la pace e i diritti umani».
Le parole d’odio, l’indifferenza e l’assuefazione alla violenza, ammonisce la sindaca, sono sempre il preludio alle grandi tragedie. Per questo, ha affermato, la memoria deve tradursi in responsabilità, e il compito delle istituzioni è quello di trasformare il “mai più” in una scelta concreta e condivisa.
Cultura e consapevolezza come antidoto all’odio
L’incontro del 1° febbraio rappresenta anche un’occasione per sottolineare quanto siano fondamentali il racconto, lo studio e il confronto nella costruzione di una coscienza collettiva. La lettura dei testi selezionati offrirà spunti per riflettere non solo sulla tragedia della Shoah, ma anche sull’urgenza di custodire la memoria come strumento di difesa contro l’odio e la violenza.
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