Lavori in ritardo alla corte della Torre Amigazzi a Rescaldina. Il centrodestra: “Un’altra cattedrale nel deserto?”
Il centrodestra ha presentato un'interrogazione per avere aggiornamenti sul sopralluogo con la direzione lavori e i tecnici della Città metropolitana e sui ritardi accumulati
I ritardi del cantiere per la riqualificazione della corte della Torre Amigazzi e della piazza del mercato finiscono tra i banchi del consiglio comunale di Rescaldina. Il centrodestra ha presentato un’interrogazione per avere aggiornamenti sul sopralluogo effettuato nei giorni scorsi insieme alla direzione lavori e ai tecnici della Città metropolitana di Milano e sui «ritardi accumulati e sul “nuovo” cronoprogramma concordato». Soprattutto, l’interrogazione di Cambia Rescaldina chiede conto all’amministrazione delle sorti del finanziamento «se malauguratamente non dovessero essere rispettati i tempi previsti» e del rischio di «perdere la totalità del finanziamento» ed eventualmente dover anche «restituire quanto già avuto».
L’intervento in corso alla corte della Torre Amigazzi è stato infatti inserito da Palazzo Isimbardi tra quelli del bando per il Programma Nazionale per la Qualità dell’Abitare del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, poi confluito nel PNRR. Bando grazie al quale, ormai quasi cinque anni, fa Piazza Chiesa aveva ottenuto un finanziamento in cordata con Legnano e Parabiago per un totale di 15 milioni di euro ripartiti tra i tre Comuni. A Rescaldina però il cantiere, dall’avvio della demolizione nell’estate 2024 ad oggi, ha accumulato sensibili ritardi, tanto che già a dicembre dello scorso anno, viste anche le ormai imminenti scadenze imposte dal PNRR, il Comune si era seduto al tavolo con Città metropolitana e Ministero, per poi effettuare a metà gennaio un sopralluogo congiunto che aveva aperto spiragli di ottimismo.
E proprio a valle dell’ultima ricognizione il centrodestra vuole risposte. «Trattandosi di finanziamenti ex PINQuA poi confluiti nel PNRR – sottolineano da Cambia Rescaldina -, sappiamo benissimo che il mancato rispetto dei tempi di realizzazione potrebbe far venir meno l’erogazione delle ultime tranche di finanziamento con il rischio di non veder terminati i lavori di ristrutturazione, che si tradurrebbe nel rischio più che concreto di avere una struttura che doveva rappresentare il simbolo del nostro paese e il vero “biglietto da visita” di Rescalda abbandonata a se stesso e incompleto… Un’altra cattedrale nel deserto? Per il bene di Rescaldina e dell’intera comunità, ci auguriamo che si possa trovare una soluzione positiva e che i lavori possano essere portati a termine nei tempi previsti».
Nel mirino del centrodestra anche «le lacune e i disservizi riscontrati ed evidenziati dai cittadini nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani», a loro volta finiti al centro di un’interrogazione. «Capita troppo spesso di ricevere segnalazioni di vie saltate se non intere zone e mai recuperate – sottolineano Luca Perotta e i suoi -. In particolare durante le festività natalizie non sono state rispettate le giornate di ritiro indicate sul sito e concordate con la società; la cosa ancor più grave è che proprio in quei giorni di particolare produzione di rifiuti per 15 giorni non è stato ritirato il vetro nella frazione di Rescalda».
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