Riforma dei trasporti in Lombardia: le Autorità di Bacino al centro della nuova governance della mobilità
Con la revisione della Legge regionale 6, approvata dal Consiglio lombardo, cambia l’assetto della mobilità in Lombardia. La riforma rafforza il ruolo delle Autorità di Bacino, chiamate a coordinare in modo unitario trasporti e navigazione interna. Per il bacino del Ceresio, Piano e Ghirla si apre una fase di maggiore programmazione, sicurezza e integrazione dei servizi
Con l’approvazione in Consiglio regionale della Lombardia della revisione della Legge 6 sui trasporti, si apre una nuova fase per la governance della mobilità regionale. Al centro della riforma emerge con forza il ruolo delle Autorità di Bacino, chiamate a diventare il fulcro della programmazione, del coordinamento e della vigilanza dei servizi di trasporto, in particolare per quanto riguarda la navigazione interna.
Tra gli interventi più significativi del provvedimento il riordino complessivo della disciplina della navigazione, ottenuto attraverso l’accorpamento e l’armonizzazione di precedenti norme nazionali e regionali. Un passaggio che rafforza in modo sostanziale le Autorità di Bacino, individuandole come soggetti di riferimento unici per i territori lacuali.
Per l’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla, la riforma rappresenta un riconoscimento istituzionale strategico e una concreta opportunità di consolidare il proprio ruolo nella gestione di un sistema che intreccia mobilità, sicurezza, tutela ambientale e sviluppo turistico. La nuova legge prevede inoltre che tutti i Comuni rivieraschi debbano obbligatoriamente associarsi alle Autorità di bacino competenti, creando un unico interlocutore anche per gli organi di vigilanza.
«La revisione della Legge 6 segna un cambio di passo significativo. – commenta Maurizio Tumbiolo, direttore dell’ente regionale – Il rafforzamento delle Autorità di Bacino permette di superare frammentazioni normative, operative e locali, talvolta giustificate da argomentazioni che nulla hanno a che vedere con i principi di economicità ed efficienza, garantendo una visione unitaria della mobilità lacuale e territoriale. Per il Ceresio ciò significa poter programmare con maggiore efficacia, valorizzando sicurezza, sostenibilità, presenza e qualità del servizio. Un elogio, infine, all’Assessore Franco Lucente e a tutto lo staff della Direzione Generale anche per la rapidità dell’iter approvativo».
Soddisfazione anche da parte della governance dell’Autorità di Bacino. «È una riforma che riconosce finalmente la centralità dei territori e degli enti che li governano quotidianamente. – sottolinea Massimo Mastromarino, Presidente dell’Autorità di Bacino del Ceresio, Piano e Ghirla – Il nostro bacino potrà contare su strumenti più chiari e su una governance più solida, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, dei pendolari e del turismo, valorizzando al tempo stesso il patrimonio ambientale dei laghi».
La revisione della Legge 6 introduce anche importanti novità per l’intero sistema del trasporto pubblico locale lombardo. Viene rafforzato il ruolo di Regione Lombardia nel rapporto con le Agenzie del Trasporto Pubblico Locale, attraverso una nuova governance che punta a una programmazione più equilibrata ed efficace del servizio. Una revisione importante, frutto di oltre un anno di lavoro e della collaborazione tra istituzioni, stakeholder, associazioni di categoria e sindacati, ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente nel diffondere la notizia.
Elemento qualificante della riforma è l’istituzione del Comitato regionale del trasporto pubblico, organismo di coordinamento tra Regione e Agenzie Tpl, con funzioni consultive, di monitoraggio e di indirizzo strategico. Tra i punti centrali del provvedimento figura inoltre la spinta verso l’integrazione tariffaria e modale, con l’avvio di un sistema di bigliettazione digitale unica, interoperabile tra i diversi bacini che consentirà ai cittadini di utilizzare più mezzi con un unico strumento di accesso e pagamento. Il passaggio al digitale sarà graduale, con completamento previsto entro il 2028.
La legge interviene infine sul tema della sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, prevedendo forme di agevolazione per appartenenti alle Forze Armate, alla Polizia locale e alle Forze dell’Ordine, oltre a misure a favore delle aree svantaggiate e all’adeguamento alla normativa nazionale sugli affidamenti dei servizi di trasporto pubblico e ferroviario. Con l’approvazione della revisione della Legge 6, Regione Lombardia compie un passo significativo verso una mobilità più integrata, moderna e sicura, ponendo le Autorità di Bacino, a partire da quella del Ceresio, Piano e Ghirla, al centro di una rinnovata strategia di governo dei trasporti.
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