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Saronno x la Terra interviene sul progetto ex Isotta Fraschini: “Meno cemento e più verde”

L’appello di “Saronno x la Terra” punta alla realizzazione di un unico parco urbano da oltre 150mila metri quadrati, mantenendo gli equilibri economici del piano

Il nuovo quartiere sull'area Isotta-Fraschini a Saronno

Una lettera aperta a sindaca, giunta e consiglio comunale per chiedere coerenza tra gli impegni presi e le scelte urbanistiche in corso, in particolare sull’area ex Isotta Fraschini. Ad inviarla il gruppo di lavoro di “Saronno x la Terra”, facendo riferimento alla delibera del Consiglio comunale del 24 giugno 2024, che sanciva – con ampia maggioranza e senza voti contrari – l’adesione alla dichiarazione di impegno per la sostenibilità proposta proprio dalla rete civica.

In quella dichiarazione, sottoscritta anche dai candidati sindaci durante la campagna elettorale, si prevedeva l’impegno ad adottare strumenti urbanistici e regolamenti in grado di rendere più sostenibili le attività svolte sul territorio comunale, con particolare riferimento al Piano di Governo del Territorio (Pgt) e al Piano Generale del Traffico Urbano (Pgtu).

Alla luce di questo, il gruppo “Saronno x la Terra” ritiene che l’intervento previsto sull’area ex Isotta, per quanto arricchito da accorgimenti tecnologici e dalla presenza di un parco urbano, comporti un inevitabile incremento di traffico, emissioni e rifiuti, peggiorando dunque gli indicatori di sostenibilità ambientale. Nella lettera si evidenzia come la porzione di verde prevista, pari a circa 60.000 metri quadrati, corrisponda in realtà alla superficie già esistente prima del progetto, come verificabile anche dalle immagini satellitari. Inoltre, la previsione di circa 20.000 metri quadrati di vialetti e piazze ridurrebbe ulteriormente il reale impatto positivo del polmone verde.

Da qui la richiesta di rivedere il piano, ampliando le aree verdi sia sull’ex Isotta sia sulla contigua area Bertani, con l’obiettivo di creare un unico grande parco urbano compatto di oltre 150.000 metri quadrati, migliorando così l’effetto ambientale dell’intervento. Il gruppo propone che venga comunque garantita al privato proprietario la possibilità di raggiungere l’utile economico previsto dal piano, eventualmente aumentando le altezze edificabili, ma lasciando libere da costruzioni porzioni significative dell’area oggi interessata dalla trasformazione.

Secondo “Saronno x la Terra”, si tratta di una scelta che darebbe piena attuazione agli impegni presi nel 2024 e rappresenterebbe un passo deciso verso una città più sostenibile, capace di affrontare con strumenti concreti le sfide legate al cambiamento climatico.

Qui il testo completo della lettera

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Pubblicato il 15 Gennaio 2026
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