Al Collegio Castelli di Saronno gli studenti parlano con Dante, Manzoni e Shakespeare grazie all’intelligenza artificiale
Presentato all’Open Day 2025, il progetto "Dialogo" porta la letteratura del passato nel cuore del futuro digitale grazie all’intelligenza artificiale
Il Collegio Arcivescovile Monsignor Castelli di Saronno lancia “Dialogo”, un progetto innovativo che porta l’intelligenza artificiale tra i banchi del liceo scientifico. È la prima volta in Italia che avatar interattivi di personaggi storici – da Dante Alighieri ad Alessandro Manzoni, fino a William Shakespeare – diventano parte attiva delle lezioni, dialogando in tempo reale con gli studenti.
Un ponte tra umanesimo e tecnologia
Sviluppato dalla società QBT Sagl, il progetto coniuga rigore scientifico, cultura umanistica e intelligenza artificiale. Gli avatar, addestrati su corpus testuali curati direttamente dai docenti del Collegio, sono capaci di sostenere conversazioni immediate e filologicamente corrette, grazie a controlli specifici che evitano anacronismi e incongruenze.
«Le nuove tecnologie sono un’opportunità straordinaria, ancor di più se illuminate dai valori cristiani capaci di mettere al centro la persona – spiega don Cristiano Mario Castelli, rettore del Collegio – Con Dialogo, i nostri studenti parlano con Dante, Manzoni e Shakespeare, sviluppando un gusto del futuro ben radicato nel passato umanistico».
Liceo scientifico protagonista del cambiamento
Il progetto è partito all’interno del Liceo scientifico, dove le lezioni si svolgono in modo interattivo attraverso Lim, tablet e lavori di gruppo, con tutoraggio personalizzato. A marzo prenderà il via la Fase 2, che permetterà l’accesso sicuro da casa tramite la piattaforma Ateneo.ai, con autenticazione scolastica, limiti di tempo e rispetto della privacy secondo il GDPR.
Intelligenza artificiale che aiuta, non sostituisce
Dialogo non intende sostituire l’insegnamento tradizionale, ma affiancarlo e valorizzarlo, spiegano i responsabili della scuola: l’obiettivo è aiutare gli studenti a superare le difficoltà nell’apprendimento, supportando il lavoro dei docenti e permettendo a ogni alunno di far emergere le proprie potenzialità. «L’Intelligenza Artificiale – sottolinea don Castelli – affiancherà i docenti per rispondere allo stile del nostro Collegio: non lasciare indietro nessuno».
Una scuola che guarda al futuro senza perdere le radici
Presentato in anteprima durante l’Open Day del 29 novembre scorso, il progetto Dialogo prevede tre fasi fino a settembre 2026, quando l’esperienza sarà estesa a tutte le materie scolastiche. «Una visione educativa che unisce tradizione e innovazione, in linea con la missione del Collegio Castelli fin dalla sua fondazione nel 1896 – conclude il rettore, che cita Papa Leone XIV – La persona non è un sistema di algoritmi: è creatura, relazione, mistero».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.