Il Circolo della Bussola di Saronno celebra il Giorno della Memoria con un incontro su Hannah Arendt
Mercoledì 21 gennaio alle 21 a Casa di Marta, con la professoressa Alessandra Papa una riflessione sulla Shoah attraverso lo sguardo lucido di Hannah Arendt
Una riflessione profonda sulla Shoah e sul pensiero di una delle più grandi intellettuali del Novecento. In occasione del Giorno della Memoria, il Circolo della Bussola di Saronno propone una serata dedicata alla figura di Hannah Arendt, filosofa ebrea tedesca, testimone e interprete acuta del secolo scorso e delle sue tragedie.
“La banalità del male”: il pensiero di Arendt a Saronno
L’incontro si terrà mercoledì 21 gennaio alle 21.00 nella sede di Casa di Marta, in via Petrarca 1, e avrà come titolo “Hannah Arendt: la banalità del male”. A guidare il pubblico nella scoperta del pensiero di Arendt sarà Alessandra Papa, docente di filosofia all’Università Cattolica di Milano e profonda conoscitrice della vita e delle opere della filosofa.
Una testimone lucida del Novecento
Hannah Arendt, allieva di Heidegger e Jaspers, è autrice di alcuni tra i testi più significativi della filosofia e del pensiero politico del secolo scorso: “Le origini del totalitarismo”, “Vita activa”, “La vita della mente”. Ma è con “La banalità del male” che la sua riflessione sul nazismo è entrata nel dibattito pubblico in modo dirompente.
Il libro nasce dalle cronache che Arendt scrisse per il settimanale New Yorker durante il processo ad Adolf Eichmann, alto funzionario nazista responsabile della logistica delle deportazioni. Da quell’esperienza, Arendt elaborò una tesi che suscitò polemiche e dibattiti, ma che ancora oggi è considerata centrale per comprendere le dinamiche del male nei regimi totalitari.
Ricordare e comprendere
L’incontro si inserisce nelle iniziative dedicate al Giorno della Memoria, con l’intento non solo di ricordare le vittime della Shoah, ma anche di stimolare una riflessione critica e consapevole sul passato, attraverso la voce e il pensiero di una donna che ha saputo interrogarsi profondamente sul senso della responsabilità individuale di fronte ai crimini collettivi.
Ingresso libero
(foto da Wikipedia)
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