In arrivo nuovi fondi regionali per completare il percorso della ciclabile Grandate-Malnate
Il consigliere regionale Angelo Orsenigo annuncia lo stanziamento di un milione di euro per proseguire l'opera di riqualificazione della tratta che collegava Varese e Como
Un nuovo stanziamento da un milione di euro permetterà di procedere con i lavori della pista ciclopedonale Grandate-Malnate, l’opera che punta a recuperare il vecchio tracciato ferroviario dismesso che un tempo univa Como e Varese. La novità arriva direttamente dal bilancio di previsione di Regione Lombardia, grazie a un emendamento presentato dal Partito Democratico che garantisce la copertura finanziaria per il potenziamento di questa infrastruttura sovracomunale.
Il recupero dell’ex ferrovia
Il progetto nasce da un’idea di riqualificazione territoriale profonda: trasformare i binari abbandonati in un percorso dedicato alla mobilità dolce. Si parla del sedime delle Ferrovie Nord, una tratta che negli anni Sessanta venne sacrificata in favore del trasporto su gomma. Da decenni quel percorso è rimasto inutilizzato, in attesa di una nuova vita che oggi sembra sempre più vicina.
«La pista viene realizzata sul vecchio sedime di una tratta ferroviaria di Ferrovie Nord, dismessa negli anni Sessanta. Collegava Como a Varese in un periodo in cui si pensava che fosse più indicato eliminare il ferro a favore della gomma. L’idea che ho lanciato era di riqualificare proprio questo percorso, visto che una volta tolti i binari è rimasto il sedime» spiega Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd.
Un percorso iniziato nel 2021
Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un tassello che si aggiunge a un mosaico iniziato qualche anno fa. La prima proposta ufficiale risale infatti al bilancio del 2021, trovando poi i primi fondi nel Piano Lombardia del 2022. Dopo i primi interventi che hanno interessato il territorio di Villa Guardia, questa nuova tranche di finanziamenti servirà a dare continuità ai lavori lungo l’asse che collega il Comasco al Varesotto.
Risorse per i comuni e il territorio
La clausola inserita nell’emendamento specifica che le risorse saranno destinate esclusivamente a soggetti pubblici, assicurando che la gestione dell’opera resti in mano alle amministrazioni locali. L’obiettivo finale resta il completamento integrale dell’opera, restituendo ai cittadini boschi e aree attualmente degradate o inaccessibili.
«Dopo un primo finanziamento che ha riguardato il comune di Villa Guardia, ora questo milione di euro dovrebbe dare sostanza a ulteriori lotti di intervento. Il mio obiettivo è arrivare al completamento di un’opera importante per quelle comunità che potranno appropriarsi di un territorio attualmente in disuso», conclude il consigliere regionale.
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