Dopo gli aeroporti atteso un’inizio settimana di scioperi tra scuola, treni e taxi il 12 e il 13 gennaio
La seconda settimana di gennaio 2026 si apre con una serie di mobilitazioni che coinvolgono istruzione, trasporto ferroviario e servizio taxi, con possibili ripercussioni sulla quotidianità di famiglie e pendolari
Dopo le agitazioni sindacali che riguarderanno gli aeroporti venerdì 9 gennaio anche la seconda settimana di gennaio si apre con un calendario di scioperi che rischia di avere ripercussioni significative sulla vita quotidiana di studenti, famiglie e pendolari. Tra lunedì 12 e martedì 13 gennaio 2026 sono infatti previste mobilitazioni che coinvolgono il mondo della scuola, il trasporto ferroviario – in particolare in Lombardia – e il servizio taxi.
Gli aeroporti il 9 gennaio
Ad aprire il calendario delle mobilitazioni sarà però già venerdì 9 gennaio, con uno sciopero nazionale del settore aereo che coinvolgerà compagnie e aeroporti, compresi Milano Linate e Malpensa. La protesta interesserà diverse categorie del comparto, dal personale di terra agli addetti ai servizi aeroportuali, e vedrà il coinvolgimento anche di compagnie come easyJet. Una giornata che potrebbe tradursi in cancellazioni e ritardi, soprattutto sulle rotte nazionali ed europee, anticipando una settimana che si annuncia complessa sul fronte dei trasporti e dei servizi pubblici.
La protesta nel comparto scuola il 12 e 13 gennaio
Il settore dell’istruzione sarà interessato da uno sciopero nazionale che coinvolge l’intero personale docente e ATA, sia a tempo determinato sia indeterminato, delle scuole statali, comunali e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e scuole dell’infanzia. La mobilitazione era inizialmente prevista per il 9 e 10 gennaio, ma è stata rinviata al 12 e 13 gennaio 2026.
Alla base della protesta ci sono numerose rivendicazioni avanzate dalle organizzazioni sindacali promotrici, tra cui CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP. I sindacati chiedono un aumento degli stipendi con un allineamento agli standard europei, il riconoscimento dei buoni pasto anche per il personale scolastico, l’estensione del riconoscimento del lavoro usurante e una riduzione dell’età pensionabile. Tra le richieste figurano anche controlli più stringenti sull’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro da parte dei dirigenti scolastici, l’introduzione dello psicologo scolastico come figura stabile esterna alle scuole e interventi sulle graduatorie, sia per gli educatori sia per gli insegnanti di sostegno. I sindacati chiedono inoltre l’abolizione dell’algoritmo per l’assegnazione delle supplenze e della possibilità per le famiglie di confermare gli insegnanti di sostegno precari.
Trenord: sciopero dei treni tra il 12 e il 13 gennaio
Sul fronte dei trasporti, è previsto uno sciopero del personale Trenord proclamato dal sindacato ORSA. L’agitazione prenderà il via alle 3 del mattino di lunedì 12 gennaio e terminerà alle 2 di martedì 13 gennaio 2026, con possibili ripercussioni sui servizi regionali, suburbani, aeroportuali e di lunga percorrenza.
Come previsto dalla normativa sui servizi pubblici essenziali, saranno garantite le fasce orarie di tutela, dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 18 alle 21. In queste fasce circoleranno i treni inseriti nell’elenco dei servizi minimi garantiti. In caso di cancellazione dei collegamenti aeroportuali, sono previsti bus sostitutivi senza fermate intermedie tra Milano Cadorna e l’aeroporto di Malpensa, con partenza da via Paleocapa, e tra Stabio e Malpensa per il collegamento della linea S50.
Trenord invita i viaggiatori a consultare gli aggiornamenti in tempo reale attraverso l’app ufficiale e a prestare attenzione agli annunci sonori e alle informazioni sui monitor presenti nelle stazioni.
Scioperi ferroviari e taxi: le altre date
Il settore ferroviario sarà interessato anche da un’ulteriore agitazione prevista per sabato 10 gennaio 2026, che coinvolgerà il personale di Rete ferroviaria italiana addetto alla manutenzione delle infrastrutture. Lo sciopero, proclamato da diverse sigle sindacali, durerà l’intera prestazione lavorativa e potrebbe avere effetti indiretti sulla circolazione dei treni.
Infine, per martedì 13 gennaio, è stato proclamato uno sciopero nazionale del servizio taxi da parte di numerose organizzazioni sindacali. L’adesione potrebbe variare da città a città, ma la mobilitazione rischia di ridurre la disponibilità del servizio per l’intera giornata, con possibili disagi soprattutto nei grandi centri urbani.
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