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Viabilità, parcheggi e parco pubblico, tre criticità del progetto ex Isotta Fraschini secondo Saronno Civica

La lista civica dell'ex sindaco Augusto Airoldi prosegue nell'analisi del del Piano Integrato di Intervento dell’area ex Isotta Fraschini, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 22 dicembre

Generico 05 Jan 2026

Come annunciato, Saronno Civica, la lista dell’ex sindaco Augusto Airoldi e di buona parte della sua giunta, prosegue nell’analisi del Piano Integrato di Intervento dell’area ex Isotta Fraschini, approvato dal Consiglio comunale lo scorso 22 dicembre.

Secondo Saronno Civica la documentazione resa disponibile ai Consiglieri comunali pochi giorni prima della seduta, presenta numerose criticità. «Sul piano formale – che negli atti pubblici ha valore sostanziale – alcuni documenti risultano superati, altri recano date molto recenti, confermando così quanto dichiarato dal Commissario straordinario nell’aprile 2025 – dice la nota firmata dalla lustra civica – Anche la documentazione grafica appare affetta da un certo grado di genericità. Sono tutti fattori che rendono non semplice, sicuramente non rapida, l’analisi. Del resto, a poche ore dalla delibera di adozione votata dalla maggioranza, neppure tutti gli assessori sembravano conoscere aspetti sostanziali del progetto. La richiesta di un tempo maggiore per esaminare le carte era quindi non solo legittima, ma doverosa nei confronti della città. L’urgenza invocata ma non motivata dall’Amministrazione è, per noi lista civica di centrosinistra, fonte di grande preoccupazione».

Entrando nel merito, l’analisi di Saronno Civica parte da cinque punti.

Viabilità. «La Commissione Paesaggio evidenzia che “i nodi di intersezione con la viabilità esistente mettono in discussione il principio generatore del progetto”. Se l’intersezione con via Milano appare parzialmente mitigata dall’impegno del 15/12/25 a realizzare una nuova rotatoria, quella lato stazione non viene affrontata adeguatamente dal progetto, che rischia, invece, di mettere in difficoltà le numerose attività economiche ospitate nell’edificio ex-Lesa – scrive la lista civica – Sempre la Commissione Paesaggio, scrive: “Il carico urbanistico generato dal nuovo comparto ricade inevitabilmente sul sistema infrastrutturale della città, aggravandone e non risolvendo una condizione già critica”. Sono due affermazioni cariche di conseguenze negative, che chiedono ripensamenti e adeguate risposte».

Parcheggi. Secondo Saronno Civica il Piano non risponde alle esigenze della città e al suo ruolo di interscambio “gomma-ferro”: «La cancellazione di circa 400 posti a raso di proprietà pubblica nel retro-stazione e la loro sostituzione con soli 230 interrati all’interno dell’area, determina un saldo fortemente negativo, non coerente con le esigenze del centro città, né con il ruolo strategico di Saronno, che il Piano Regionale di Mobilità e Trasporto (PRMT) considera nodo regionale primario di interscambio gomma-ferro e strategico per il trasporto pubblico del nord-ovest della Lombardia. Quartieri come il Santuario e il Matteotti rischiano l’invasione di auto dei pendolari. Nei documenti ad oggi esaminati non abbiamo trovato risposte a queste esigenze, né si dice chi dovrà accollarsi il costo economico dei 170 posti necessari a colmare il deficit creato».

Parco pubblico. Come altri gruppi di minoranza, anche Saronno Civica punta l’attenzione sull’area parco. «Dalla documentazione esaminata, l’area verde prevista appare configurata come giardino ad uso pubblico (vialetti, aiuole, piccole piazze, pochi alberi ad alto fusto, ma cespugli, prato, fiori) più che come vero parco urbano. Manca un autentico polmone verde che si aggiunga al cosiddetto “bosco” già vincolato dalle norme regionali, che sia aperto e facilmente accessibile. Inoltre, mantenerne la proprietà in capo alla società privata proprietaria dell’area, invece che cederla alla collettività, appare una scelta che impoverisce la comunità saronnese, oltre a creare un precedente pericoloso. Riteniamo che si possa fare di meglio».

Disposizione dell’edificato. Per la civica dell’ex sindaco anche su questo tema sarebbe il caso di rivedere il piano: «Anche su questo punto la Commissione Paesaggio è chiara: invita a ripensare l’impianto planivolumetrico per evitare un’eccessiva chiusura verso via Varese. Anche questa osservazione richiede un ripensamento dell’operatore. Un altro tema che merita qualche riflessione è Il numero di unità immobiliari previste, circa 500 dai calcoli che è possibile fare con i dati a disposizione, che appare fuori scala per Saronno».

Oneri. «È il profilo amministrativamente più delicato – dice Saronno Civica – Il quadro complessivo, in particolare (ma non solo) l’aspetto relativo alla valutazione economica delle aree asservite ma non cedute alla città, non risulta sufficientemente chiaro dai documenti consultati e appare differente da quanto applicato ad altri piani attuativi in anni recenti.  Anche da questi aspetti “problematici”, che confermano la complessità del progetto e della Convenzione urbanistica tra privato e pubblico, si conferma l’errore compiuto dall’Amministrazione di aver voluto accelerare inspiegabilmente i tempi dell’adozione».

«Essere favorevoli o contrari “a prescindere” è una caratteristica del tifoso, non una prerogativa dell’amministratore – conclude la lunga nota della lista civica – La posizione di Saronno Civica resta quindi coerente: tutela dell’interesse pubblico per un progetto che, rispettata questa condizione, potrebbe essere strategico per Saronno».

(foto dal sito www.vivaiosaronno.org)

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Pubblicato il 07 Gennaio 2026
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