Scomparsa Ivonne Trebbi, Cordì: “Una donna straordinaria dedita alla giustizia”
Il presidente di Anpi Città di Varese Rocco Cordì affida ai social un commosso ricordo della compagna Trebbi sottolineando il valore della sua militanza tra la gente e nelle istituzioni
Saronno e la provincia di Varese dicono addio a una figura che ha attraversato il Novecento con coraggio e coerenza. Si è spenta Ivonne Trebbi, partigiana, ex parlamentare e storica dirigente del PCI, che il prossimo 31 gennaio avrebbe compiuto 98 anni. Dalla lotta di liberazione in Emilia fino ai banchi della Camera dei Deputati e all’impegno sindacale nel Varesotto, Ivonne ha rappresentato un esempio di militanza instancabile.
Il ricordo di Rocco Cordì
Pubblichiamo di seguito il ricordo integrale di Rocco Cordì, presidente di Anpi Città di Varese, che per decenni ha condiviso con lei il percorso politico e umano.
«Ho appreso poco fa della morte di Ivonne Trebbi. Una donna straordinaria che ha dedicato la sua vita alla causa della libertà, della democrazia, della giustizia sociale. A fine mese avrebbe compiuto 98 anni. Era nata ad Argelato (Bologna) il 31 gennaio 1928 da una famiglia di braccianti. In terra emiliana poco più che quindicenne, era il 1943, sceglie la strada della Resistenza. Arrestata, imprigionata, mai cede alle percosse e alle sofferenze inflitte. Nel 1944 si iscrive al PCI.
Dopo la Liberazione dal nazifascismo comincia il suo impegno politico a Bologna prima nella Sezione femminile, poi come Consigliera comunale e segretaria dell’Unione Donne Italiane. Un impegno che la accompagnerà per tutta la vita. Nel 1958, dopo il matrimonio con Giancarlo Aloardi, giunge a Varese dove assumerà un ruolo politico crescente. Prima in CGIL come dirigente del sindacato dell’abbigliamento poi nel PCI (dalla segreteria provinciale al Comitato Centrale, da consigliera comunale a Varese alla Camera dei Deputati).
Con Ivonne, la compagna Trebbi, come si diceva un tempo, ho compiuto il lungo percorso del mio impegno politico nel PCI varesino dal 1969 in poi. Il grande passo della militanza attiva l’avevo compiuto proprio grazie a Lei. Un giorno passando da Via XXV l’ho incontrata che distribuiva dei volantini in cui si annunciava una iniziativa a Palazzo Estense. Scambiammo poche parole e con mia grande sorpresa la sera dell’evento l’ho ritrovata al tavolo dei relatori. Allora non immaginavo minimamente che un dirigente di partito potesse svolgere anche il ruolo più umile. Poi qualche anno dopo l’avrei sperimentato direttamente. Grazie Ivonne, il tuo esempio mi ha aiutato a crescere. Resterai per sempre nella mente e nel cuore di quanti ti hanno conosciuto».
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