Addio a Ivonne Trebbi: Anpi nazionale, «La memoria della Resistenza perde una donna straordinaria»
Ivonne Trebbi entrò nella Resistenza da giovanissima, fu arrestata nel 1945 e liberata con la fine dell’occupazione nazifascista. Dopo la guerra fu attiva in politica e nel sindacato
La morte di Ivonne Trebbi, scomparsa venerdì 2 gennaio all’età di 97 anni, ha lasciato un vuoto in tutta l’Anpi. L’associazione nazionale ricorda la staffetta partigiana “Bruna”, di origini bolognesi ma legata alla sua Saronno, che ha svolto un ruolo attivo nella politica italiana fin dai primi bagliori della Repubblica e per tutto il resto della sua vita. «La memoria della Resistenza – scrive l’Anpi – perde una donna straordinaria, ma il suo esempio continua a camminare con noi».
Una vita nella Resistenza, tra coraggio e impegno civile
Nata il 31 gennaio 1928, Ivonne Trebbi ha partecipato giovanissima alla lotta contro il nazifascismo. Operaia a Castel Maggiore, entrò nei Gruppi di Difesa della Donna e fu attiva nella Quarta Brigata SAP “Venturoli Garibaldi”, dove raggiunse il grado di sottotenente. Arrestata il 5 gennaio 1945 dai fascisti, fu incarcerata a San Giovanni in Monte fino alla Liberazione di Bologna, il 21 aprile 1945. Per il suo coraggio e il suo impegno nella Resistenza le fu conferita la Croce al Merito di guerra.
Terminata la guerra, Ivonne Trebbi proseguì il suo percorso civile e politico senza mai abbandonare i principi dell’antifascismo. Militò nel sindacato, con la CGIL, fu consigliera comunale a Bologna e poi a Varese, e infine deputata del Partito Comunista Italiano per due legislature, dal 1979 al 1987. Al centro della sua attività pubblica: diritti, democrazia, giustizia sociale, emancipazione delle donne.
Anche negli ultimi anni, “Bruna” ha continuato a raccontare la sua esperienza alle nuove generazioni, portando nelle scuole e nei luoghi pubblici la memoria della Resistenza come impegno quotidiano. La sua testimonianza resta viva anche grazie al progetto “Noi Partigiani”, che ne ha raccolto la voce e la storia.
Il ricordo dell’Anpi
«Grazie Bruna. Non ti dimenticheremo» scrive l’ANPI nazionale, rivolgendo un pensiero commosso alla sua famiglia e alle sezioni di Bologna e Varese. Con la scomparsa di Ivonne Trebbi se ne va una figura centrale della memoria antifascista italiana, ma il suo esempio continua a essere guida per chi crede in una società più giusta e libera.
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