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Saronno, un’inchiesta social scatena la bufera sul bando comunale per il custode dell’Auditorium

La denuncia social della giornalista Charlotte Matteini: il Comune cerca un custode, tante mansioni, orari lunghi e nessun compenso, solo un alloggio in comodato gratuito. C'è chi condanna l'amministrazione e chi difende la scelta

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Un incarico che sa di lavoro vero e proprio, ma senza stipendio. Fa discutere il bando pubblicato dal Comune di Saronno per l’individuazione di un custode cui affidare vigilanza, apertura e chiusura, pulizia, gestione tecnica e piccola manutenzione dell’Auditorium di viale Santuario 13, in cambio del solo utilizzo gratuito di un appartamento da 101 mq, nello stesso edificio.

A fare le pulci al Comune di Saronno è la giornalista d’inchiesta Charlotte Matteini, specializzata in questioni che riguardano il mondo del lavoro e gli enti pubblici. Nel suo ultimo video, diffuso sui social, trova ampio spazio anche Saronno con questo bando “per un custode che lavori gratuitamente”.

Il contratto – della durata di 5 anni rinnovabili – prevede una lunga lista di mansioni, orari di reperibilità estesi dalle 7 alle 22.30 tutti i giorni, un periodo di prova di tre mesi e nessun compenso economico. In cambio, viene concesso in uso gratuito l’alloggio comunale annesso alla struttura.

Nel dettaglio, il custode dovrà occuparsi di: vigilanza e portierato, custodia notturna, gestione e pulizia della sala, preparazione e assistenza tecnica per eventi, manutenzione ordinaria (lampadine, falegnameria, idraulica), spalatura neve, segnalazioni urgenti a forze dell’ordine o uffici tecnici e residenza obbligatoria nell’appartamento assegnato. Il bando precisa che ogni inadempienza sarà sanzionata con addebito dei costi al custode, sottolineando che il “corrispettivo si intende pienamente compensato” con l’alloggio in comodato.

Per ora nessuna risposta ufficiale da parte dell’amministrazione comunale di Saronno, sollecitata da più parti.

Sui social, tra chi ironizza sul contenuto del bando e chi colpevolizza la proposta del Comune, c’è anche chi ritiene la proposta del Comune di Saronno adeguata per l’impegno richiesto, limitato a poche ore al giorno (quando cioè la sala viene aperta e chiusa), per pochi giorni alla settimana (3/4, esclusa l’estate) e considera la proposta un’opportunità interessante per una famiglia che si trova in situazione economica non ottimale (per partecipare al bando è richiesto un ISEE inferiore a 15000 euro) a fronte dei prezzi in vigore in questo momento a Saronno per abitazioni simili (sugli 800/1000 euro al mese).

Sicuramente non finisce qui e la discussione su questo bando è solo alle prime battute.

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 22 Novembre 2025
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