I bambini giocano con l’arte alla Collegiata di Castiglione
Un successo il laboratorio didattico organizzato dal Museo della Collegiata di Castiglione Olona, dove i bambini hanno giocato a scoprire i giochi di luce e ombre di affreschi e statue, in un luogo magico datato più di 600 anni

Una “lezione” di storia dell’arte che si trasforma in un gioco appassionante, grazie a una torcia che illumina il dettaglio di un affresco o l’aneddoto su quel pittore che fa sorridere.
Alla Collegiata di Castiglione Olona nelle ultime settimane erano presenti dei visitatori molto speciali: gruppetti di bambini dai 5 agli 11 anni pronti a divertirsi fra in luoghi antichi oltre seicento anni.
È stata un successo anche questa nuova edizione di laboratori didattici per bambini organizzati dai curatori del museo castiglionese e tante famiglie sono rientrate a casa con frugoletti divertiti e incuriositi.

«Ciò che cerchiamo di fare è trasformare l’ingresso alla chiesa della Collegiata, al Battistero e al museo adiacente in un gioco – spiega Laura Marazzi, conservatrice e curatrice dei servizi educativi della Collegiata e animatrice dei pomeriggi con i piccoli – se proponessimo ai bambini una visita tradizionale si annoierebbero subito. Troppe nozioni, troppi dettagli che – giustamente – risultano numerosi per la loro giovane età. Allora abbiamo studiato diversi percorsi didattici per proporre sguardi nuovi e divertenti alla storia dell’arte».

«Abbiamo quello dedicato a “san Giorgio e il drago”, uno sulle forme geometriche, un altro – quello che si è svolto nel mese di agosto, dedicato a “Lucetta e ombra”, con lo sguardo su come le ombre mutino a seconda della luce proiettata e a come gli artisti abbiano saputo rendere la profondità delle forme anche negli affreschi. Ogni volta è un’avventura nuova, che si conclude sempre con un laboratorio didattico».

Una bella consuetudine per alcuni piccoli partecipanti al punto che, una volta cresciuti, non vogliono smettere di prendervi parte.
«Abbiamo avuto fra i partecipanti una mamma con i suoi due bambini – confida Marazzi – Il figlio minore ha nove anni, mentre il maggiore ora ne ha dodici e, fin da bambino, è venuto volentieri ai nostri laboratori. Questa volta la mamma pensava di iscrivere solo il più piccolo, ma lui non ha voluto sentire ragioni e ha chiesto di tornare in Collegiata. Si è divertito, nonostante fosse circondato da tanti nanetti: per noi significa tanto, vuol dire che ciò che proponiamo è apprezzato dai genitori, ma anche dai loro figli».
Il percorso di Lucetta e ombra ha dunque attraversato i secoli, scoprendo il lampadario delle Fiandre, gli angioletti nel Battistero e i dettagli dietro l’altare dipinti da Masolino da Panicale. I piccoli esploratori hanno fatto così un viaggio nel tempo, scoprendo come la storia dell’arte possa essere appassionante e divertente.

Una lezione che non scorderanno.
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