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22 marzo 1879: arriva il primo treno a Saronno, 145 anni fa

Nel 1879 venne attivata la ferrovia Milano-Saronno, che poi è diventata la "dorsale" della rete delle Ferrovie Nord Milano

stazione Saronno storia

Era il 22 marzo 1879, quando a Saronno iniziava la grande avventura del treno: in quella data fu inaugurata infatti la ferrovia Milano-Saronno, prima tratta delle Ferrovie Nord Milano, così denominate perché servivano appunto l’area a Nord del capoluogo lombardo (foto di apertura: 1910, dal Museo Virtuale Ferrovie Nord).

L’iniziativa imprenditoriale era del finanziere belga Albert Vaucamp – il Belgio allora era all’avanguardia per trame e ferrovie – e di alcuni ingegneri milanesi: la linea fu costruita nell’arco di cinque anni dalla presentazione del primo progetto e dalla concessione da parte dello Stato alla “Società Anonima delle Ferrovie Milano-Saronno e Milano-Erba”, che pochi anni dopo il primo treno (nel 1883) divenne Ferrovie Nord Milano.

La linea nacque con grandi ambizioni, come ricorda una pubblicazione del 1933, che rievocava la cerimonia d’inaugurazione: “Quel valoroso e gioviale sindaco di Milano che fu il conte Gulio Bellinzaghi il giorno 22 marzo 1879 […] non fu un profeta fortunato in quel suo discorsetto pronunciato con quell’accento spiccatamente milanese, e con quello spirito scintillante che gli erano abituali, egli preconizzò che la Milano Saronno sarebbe stata il primo tronco della linea di accesso alla ferrovia del Gottardo che si stava allora costruendo e che Saronno era quindi destinato a diventare un nodo ferroviario di importanza internazionale”.

In effetti non andò così: la linea del Gottardo – che collegava la Svizzera e il mondo tedesco – rimase allacciata alla più ampia rete della SFAI (Società Ferroviaria Alta Italia) che nel 1883 aprì anche la ferrovia “succursale” che passava da Luino e scendeva a Novara, puntando su Genova.

stazione Saronno storia
foto dal Museo Virtuale Ferrovie Nord

Se la Milano-Saronno non si trasformò in una ferrovia blasonata con treni di lusso, il suo destino era di diventare la dorsale di “una delle più rigogliose arterie locali” collegando Varese, Como, Laveno sul Lago Maggiore, poi anche la Brianza, Busto Arsizio, Novara.

Treni prevalentemente locali e merci, anche se l’accesso ai laghi di Como e Maggiore era anche prestigioso: sulla linea per Laveno Mombello, ad esempio, i treni avevano anche la carrozza bar, un lusso non da poco per gli standard di allora.

Il “quadruplicamento” cambia tutto

Proprio per la sua caratteristica di dorsale della rete FNM, dagli anni Ottanta la linea Milano-Saronno è stata poi oggetto di “quadruplicamento”, termine con cui si è indicato il raddoppio dei binari, da due a quattro, tra Saronno e Milano Bovisa. Il cantiere – in una zona ad alta densità di abitati – fu complesso e fu completato tra 1991 e 1993, con tanto di nuovo deposito ferroviario a Novate Milanese (la tratta Bovisa-Cadorna seguì solo nel 2007).

In occasione del quadruplicamento scomparvero quasi tutte le stazioni originali del 1879, sostituite da nuovi edifici, quasi avveniristici per l’epoca.

Saronnese generica

Saronno, una stazione “originale”

Curiosamente, tra i pochi fabbricati sopravvissuti ci fu proprio Saronno: la stazione attuale è ancora quella del 1879, seppur arricchita man mano di corpi di fabbrica laterali e (a inizio anni Trenta) di un nuovi elementi sulla facciata “lato città”.

Alla scoperta del Mils: un viaggio nella storia dell'industria e del lavoro del Saronnese
La pensilina in ferro conservata al Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese

Tra gli elementi scomparsi c’è la pensilina in ferro che copriva l’accesso e che oggi è conservata al museo MILS, il Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese, destinato purtroppo ad essere trasferito altrove.

I vagoni e le locomotive del Mils salutano Saronno. Addio o arrivederci?

Profondo invece il rinnovamento tecnologico visto negli anni, che è passato dagli scambi a mano, al sistema con comando a distanza con leve e cavi tipo Max Judel (l’apparato, dismesso nel 1995 dopo un secolo di servizio, è conservato al MILS), dai sistemi semiautomatici di distanziamento dei treni fino all’odierno Posto di Controllo Movimento, che dagli edifici vicino alla stazione comanda non più solo gli scambi locali ma l’intera rete di FerrovieNord.

L’incontro per i 145 anni

Venerdì 22 marzo alle 21 all’auditorium Aldo Moro, in viale Santuario 15, si terrà un incontro su “1879 – Saronno e la ferrovia – mutamenti nelle società, nella produzione, nell’urbanistica”, promosso da FAI Delegazione del Seprio, Comune e MILS.

Intervengono l’architetto Laura Gianetti e il direttore del Mils Giuseppe Nigro

Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 21 Marzo 2024
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