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Polizze vita in aumento, quali dati servono per accenderne una?

Nel solo mese di marzo, sono state raccolti 5,7 miliardi di euro per polizza accese, con un incremento del 13,3% rispetto a marzo 2022

polizza assicurazione

Secondo recenti indagini, il mercato delle polizze vita sta conoscendo una certa diffusione nella popolazione, poiché combina la prospettiva di rendimento con la protezione assicurativa.

A evidenziarlo è la ricerca effettuata dall’Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici (Ania), che evidenzia come, solo nel primo trimestre del 2023, le reti bancarie, postali e finanziarie abbiano gestito l’84% di nuovi premi emessi, registrando un aumento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel solo mese di marzo, sono state raccolti 5,7 miliardi di euro per polizza accese, con un incremento del 13,3% rispetto a marzo 2022.

Scendendo più nel dettaglio, il totale dei nuovi premi nel periodo considerato è stato di 14,7 miliardi di euro, con un aumento del 4,7%, sempre rispetto al primo trimestre 2022.

Va precisato, a questo riguardo, che le polizze vita non sono tutte uguali, sia per oggetto di copertura che per erogazione del beneficio.

Esistono, ad esempio, le polizze vita focalizzate sui premi unici e quelle con premi periodici.

Ci sono poi suddivisioni in rami, come ad esempio il ramo I, legato più che altro alla durata della vita umana, che offre un rendimento legato a un fondo di investimento proposto dalla stessa compagnia assicurativa. Le polizze del ramo II, invece, sono legate a eventi particolari, come matrimonio, natalità, differenti ancora da quelle del ramo III, più che altro legate a fondi di investimento.

Le polizze del ramo V, infine, sono quelle tipiche delle operazioni di capitalizzazione.

Tra tutte, quelle che hanno conosciuto maggiore accrescimento sono proprio queste ultime.

Fatto il punto della situazione, qualcuno interessato ad approfondire l’argomento potrebbe chiedersi quali dati servono per poterne accendere una, secondo le informazioni fornite agli sportelli bancari o presso le agenzie assicurative.

Generalmente alla stipula del contratto serve comunicare alcune informazioni precise, sia personali che legate al beneficiario della polizza. Tra questi, ad esempio, potrebbe esserci la tipologia di copertura, il capitale che si vuole investire, l’ammontare del premio e il modo in cui verrà pagato e la durata complessiva della polizza.

Oltre a questi, relativamente oggettivi e in parte legati alle condizioni poste dalla compagnia, si posizionano poi i dati personali, incluso il codice fiscale, di assicurato e beneficiario.

In linea di massima si tratta di dati abbastanza intuitivi e alla portata di chiunque. Uno, però, potrebbe creare qualche difficoltà o rendere incompleta la compilazione dei moduli, se non lo si ha sottomano, il codice fiscale.

Questo codice composto da lettere e numeri, ricavati dalle informazioni personali, non è sempre così intuitivo da ricavare o calcolare a mente, specie se riguarda persone terze.

In queste circostanze, potrebbe tornare utile un servizio di calcolo online, rapido e gratuito, come CodiceFiscale.com.

Digitando il sito di questo servizio e inserendo i pochi dati richiesti, come nome, cognome, data e luogo di nascita, verrà restituita immediatamente la stringa alfanumerica del codice fiscale proprio o di chiunque si conoscano i dati.

In questo modo è molto più semplice, quando serve e non si ha la tessera sanitaria dietro, poter comunicare con esattezza il proprio codice fiscale e completare tutti i moduli necessari per l’accensione di una polizza vita.

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
Noi della redazione di Saronnonews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.
Pubblicato il 11 Luglio 2023
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