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Il punto di Tu@ Saronno sugli eventi estivi in città

La nota del gruppo di maggioranza Tu@ Saronno in merito agli eventi estivi previsti in città dall'amministrazione comunale

Generico 27 Jun 2022

La nota del gruppo di maggioranza Tu@ Saronno in merito agli eventi estivi previsti in città dall’amministrazione comunale.

Bisogna dare atto all’ex-assessora Maria Assunta Miglino di essersi perlomeno presentata al primo evento musicale dei giovedì saronnesi, lo scorso 23 giugno. Altrettanto non hanno fatto molti degli altri personaggi appartenenti alla politica saronnese che l’hanno criticato, sia a mezzo stampa sia sui social, che come spesso capita agli appuntamenti cittadini non si vedono nemmeno con il binocolo, e non parliamo solo di quelli “radical chic” organizzati dall’Amministrazione.

Leggendo i commenti e le opinioni di tali personaggi, comunque, li abbiamo scoperti improvvisamente esperti di musica, di location, di orari, persino di comunicazione e di ideazione dei manifesti. Una vera sorpresa dopo cinque anni di assoluta mediocrità, dei quali perlomeno noi non ci siamo scordati, e che si sintetizzano confrontando banalmente l’attività del vecchio canale social (si fa per dire) dell’Ufficio Cultura e di quello nuovo (Città di Saronno – Cultura).

Nel loro desiderio di travolgere l’Amministrazione, attaccando in particolare l’Assessora alla Cultura Laura Succi, i noti commentatori non si sono però preoccupati né di giudicare (negativamente) il lavoro degli uffici comunali, né tanto meno di screditare la performance degli artisti coinvolti, appartenenti a una scuola saronnese, che peraltro teniamo molto a ringraziare. Riteniamo infatti importante che l’Amministrazione di Saronno dia spazio alle realtà cittadine – e infatti nel programma di quest’estate capiterà molte altre volte, come per esempio nel caso della strepitosa esibizione del coro Hebel in Villa Gianetti – offrendo la possibilità di ascoltare artisti che vadano oltre le solite band tributo, certamente divertenti ma che un po’ appiattiscono il panorama musicale e culturale. Evidentemente, però, molti critici nostrani la pensano diversamente.

Detto questo – e giusto per ricordarci da dove arrivavamo – l’evento di apertura dell’estate saronnese ha permesso di evidenziare alcuni aspetti sicuramente migliorabili, sui quali assessora e uffici stanno facendo tutte le riflessioni del caso. Va detto, perché forse non era chiaro a tutti, che non si è trattato del primo giovedì di apertura dei negozi, perché l’apertura ufficiale concordata con i commercianti partirà solo da giovedì 30 giugno, e vedremo come andrà.

Certamente, la socialità a Saronno è tutta da ricostruire, dopo due anni letali in cui il Covid ha cambiato di molto gli stili di vita, e non è che si arrivasse da un quinquennio entusiasmante, anzi.

A una situazione già complicata, poi, si è sovrapposto il problema della sicurezza degli eventi, figlio della tragedia di Torino del 2017 – in cui nel caos generato durante la finale di Champions in piazza morirono 3 persone e ne rimasero ferite 1672 – che impone una serie di interventi di messa a norma degli spazi e sul quale, per stessa ammissione dei rappresentanti uniti del centrodestra, nulla è stato fatto fino all’arrivo dell’Amministrazione Airoldi, che si è trovata zero spazi a norma e una serie di complicazioni che adesso vanno doverosamente – e sottolineiamo doverosamente – risolte nel minor tempo possibile.

La ripresa di Saronno non può non passare, infatti, dalla semplificazione dei percorsi per la gestione degli eventi e dei relativi piani della sicurezza, che stanno creando non pochi problemi a chi si propone come organizzatore. Ma passa anche da proposte continue e variegate che invitino i saronnesi di tutte le età e passioni a uscire di casa e partecipare ai tanti eventi di quest’estate saronnese, che in totale sono una ventina.

Tra tutti gli eventi in programma, ci permettiamo da ultimo di segnalare “Birre in Villa”, ovvero, finalmente, un primo approdo a Saronno di una festa della birra, patrocinato dall’Amministrazione, dopo il tentativo di alcuni privati naufragato anni fa durante l’Amministrazione Fagioli per le proteste dei residenti. Speriamo che questo evento sia solo il primo passo per fare tornare a Saronno eventi come Bandzilla (ultima edizione nel 2016) o come le tante sagre che c’erano una volta e che purtroppo sono lentamente scomparse.

Come Amministrazione dobbiamo sostenere queste iniziative e le persone che le organizzano, semplificando e non complicando loro le cose. Un obiettivo non semplice nel quadro attuale, e sul quale c’è molto da lavorare, ma che è imprescindibile per migliorare socialità e vitalità nella nostra città.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 Giugno 2022
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