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Corsa spericolata in Brianza per scappare dai carabinieri

Nella fuga per le vie di Seregno l’uomo, un 23enne ha tentato di disfarsi della cocaina lanciandola dal finestrino

Varie

Attimi di paura e tensione domenica sera a Seregno quando un 23enne alla guida della propria autovettura ha tentato di sottrarsi al controllo dei carabinieri con una spericolata fuga nel traffico cittadino.

Attorno alle 19, i militari di Seregno hanno incrociato un’autovettura che, notata la gazzella, ha intrapreso un’andatura di marcia più sostenuta per allontanarsi, cercando di non destare troppo sospetto.

I militari hanno deciso di seguirlo per effettuare un “controllo volante” ma l’uomo, sentitosi gli occhi dell’Arma addosso, ha accelerato improvvisamente. Attivati i lampeggianti e la sirena, gli operanti si sono quindi messi all’inseguimento dell’auto, una Polo nera che, a sua volta, con il fiato sul collo dei carabinieri, ha aumento ancora di più la velocità attraversando incroci e rotatorie senza dare precedenze e senza alcun riguardo per i pedoni che stavano attraversando la strada e che facevano appena in tempo a togliersi dalla traiettoria di corsa del mezzo.

La corsa folle, a tutta velocità, è proseguita lungo le strade del centro brianzolo: dal finestrino dell’auto l’uomo ha lanciato un fazzoletto bianco con all’interno 3 dosi di cocaina, poi raccolto e sequestrato dai carabinieri. La fuga è stata interrotta da una coraggiosa manovra della gazzella che, tagliando la strada alla Polo, è riuscita a bloccarla mentre tentava un’ulteriore svolta.

Scesi di corsa dall’autovettura di servizio, i militari hanno braccato il fuggitivo prima ancora che potesse scappare a piedi.

Il giovane, un cittadino marocchino, celibe disoccupato con precedenti specifici tra i quali un arresto eseguito dai carabinieri della Tenenza di Cesano Maderno a dicembre, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma carabinieri di Seregno. Dopo l’udienza di convalida e il contestuale giudizio direttissimo, è stato messo agli arresti domiciliari in una casa di Muggiò.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 Maggio 2022
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