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“Grazie ai volontari della Protezione civile di Saronno, un esempio da seguire”

Laura, residente a Saronno, ci scrive per ringraziare pubblicamente tutti i volontari, in particolare modo quelli della Protezione civile cittadina, che nelle scorse settimane si sono attivati per preparare i pullman carichi di beni materiali in partenza per l'Ucraina

Generica 2020

La lettera di Laura Cantoni, cittadina di Saronno che ci scrive per ringraziare pubblicamente tutti i volontari, in particolare modo quelli della Protezione civile di Saronno, che nelle scorse settimane si sono attivati per preparare i pullman carichi di beni materiali in partenza per l’Ucraina.

Con la presente desidero elogiare il prezioso lavoro svolto sabato 12 marzo 2022 a Saronno dalla nostra Protezione civile, in collaborazione con altre forze di volontariato come i Carabinieri, gli Alpini, la Croce Rossa e i civili che si sono offerti affinché la macchina organizzativa per portare aiuti in Ucraina funzionasse al meglio.

Il mio ringraziamento più sentito, forse un po’ di parte, va in particolar modo alla Protezione Civile di Saronno, spesso bistrattata rispetto alla Croce Rossa e meno considerata rispetto agli altri volontariati. Si pensa a loro solo per “far scendere un gattino dal ramo dell’albero”, per “tagliare la legna secca”, per “cacciare dal tetto un alveare di api”, per “aiutare la vecchietta ad attraversare la strada”…..: ebbene, queste persone sono molto più di questo, sono donne e uomini che si impegnano e che, come i Volontari delle associazioni più rinomate, dedicano il loro tempo e la loro forza in qualsiasi attività.

Ho avuto modo di conoscere personalmente alcune delle donne che ne fanno parte: la nuova responsabile, Roberta, abile organizzatrice (l’abbiamo apprezzata durante il covid e tutt’ora è impegnata in questo campo), moglie e mamma attenta, ma che trova comunque il tempo per dedicarsi anche agli altri con altrettanto amore; Luisa, anche lei da tempo in prima linea all’hub vaccinale, anche lei mamma, tenace, caparbia, che riesce a conciliare lavoro e volontariato nonostante la stanchezza, e poi c’è Giada, mia figlia, forse la più piccola di età di tutto il gruppo, ma altrettanto capace e volonterosa, che cerca sempre di dare il suo contributo al meglio, senza risparmiarsi.
Conosco meno gli uomini, a parte qualcuno, ma so che sono una validissima risorsa umana e una forza lavoro instancabile.

Mi hanno molto colpita alcune foto pubblicate su Facebook di queste instancabili “api operaie” che, sempre sorridenti, lavoravano alacremente e, a sera ormai inoltrata, li hanno immortalati di spalle, con il loro giubbino giallo sopra le felpe, evidentemente stanchi ma fieri del loro lavoro e che, con lo sguardo, assistevano alle ultime operazioni di carico dei pullman prima della partenza: quanto lavoro ma quanta soddisfazione!

Sono un esempio da seguire, sono uomini e donne che, in silenzio, senza clamore, senza vanità, fanno di tutti noi persone migliori!
Grazie a tutti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Marzo 2022
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