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Un “tavolo regionale” per la Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto

La chiusura del sito produttivo al centro dell’audizione congiunta delle Commissioni Attività Produttive e Territorio. Andrea Monti: “La prospettiva che dobbiamo dare alla crisi è quella della reindustrializzazione dell’area”

Ceriano Laghetto: Consiglio comunale aperto sulla Gianetti Ruote: "Si rischia effetto domino su altre aziende"

La situazione occupazionale e il futuro dell’area industriale della Gianetti Ruote di Ceriano Laghetto sono stati al centro dell’audizione convocata congiuntamente in Consiglio regionale dalla Commissione Attività produttive e dalla Commissione Territorio questi pomeriggio, giovedì 24 febbraio.

Per fare il punto sulla crisi aziendale le due Commissioni hanno convocato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dell’azienda, i sindaci e gli amministratori comunali del territorio e i rappresentanti di Assolombarda.

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«Oggi la prospettiva che dobbiamo dare alla vicenda della Gianetti Ruote – spiega Andrea Monti (Lega), vice presidente della Commissione Territorio e componente della Commissione Attività Produttive – è quella della reindustrializzazione dell’area. Abbiamo registrato con favore la disponibilità dell’assessore Guido Guidesi di aprire un tavolo dove, ovviamente, deve sedere anche la proprietà che finora non ha mai preso in considerazione nessuna delle ipotesi che abbiamo messo in campo. Senza la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, le crisi aziendali non si possono risolvere. La chiusura dell’azienda è una ferita al sistema industriale lombardo e, in particolare, brianzolo. Dare un futuro produttivo all’area comporterebbe il riassorbimento almeno di una parte dei lavoratori che sono stati licenziati. Se non ridiamo un’identità industriale all’ex sito produttivo della Gianetti il rischio è che diventi un’area dismessa, uno delle centinaia di ‘non luoghi’ sparsi sul nostro territorio, con enormi costi sociali ed economici per la comunità. Lavoriamo per mettere in rete tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nella crisi per arrivare a un serio progetto industriale».

Le due commissioni hanno ribadito, inoltre, l’impegno di Regione Lombardia nel dare ai Comuni le indicazioni e il supporto per attuare tutti gli strumenti urbanistici necessari per rendere attrattiva l’area.

L’azienda, di proprietà del fondo tedesco Quantum Capital Partner, lo scorso 3 luglio senza alcuna comunicazione preventiva ha chiuso i battenti licenziando i 152 lavoratori impiegati nello stabilimento di Ceriano Laghetto, con gravi ripercussioni sociali ed economici anche per le numerose famiglie e i lavoratori coinvolti nell’indotto aziendale. Ad oggi, come confermato nell’audizione, poco meno della metà dei 152 dipendenti della Gianetti Ruote hanno trovato una ricollocazione. Per gli altri lavoratori, soprattutto over 50, sono stati attivati percorsi di formazione in grado di sostenere un loro reinserimento nel mercato del lavoro. Per questo Regione Lombardia ha stanziato un fondo di 250mila euro che, attraverso progetti di riqualificazione promossi da Afol MB, costruirà percorsi per il ricollocamento di un’ottantina di lavoratori.

Dall’audizione è emersa forte preoccupazione per le sorti dell’altro sito produttivo di Gianetti Ruote, quello di Brescia, che è ancora attivo ma di cui non si conosce il futuro.

Nel corso dell’audizione, coordinata dal presidente della Commissione Attività Produttive Gianmarco Senna (Lega), sono intervenuti il consigliere Pietro Luigi Ponti (PD), gli assessori regionali alla Formazione e Lavoro Melania Rizzoli, allo Sviluppo economico Guido Guidesi e al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Febbraio 2022
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