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Lega Saronno: “Il sindaco Airoldi divisivo anche nel Giorno del Ricordo”

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega Lombarda Saronno riguardo le celebrazioni del Giorno del Ricordo in città

Generica 2020

La Lega Lombarda Saronno critica l’amministrazione comunale riguardo le celebrazioni del Giorno del Ricordo in città, divise in due momenti: in mattinata l’incontro con i discendenti di Aldo Matteucci, marchigiano residente a Gorizia imprigionato e fucilato nel maggio del 1945 da un gruppo di forza armate slave e nel pomeriggio la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti sul piazzale del Santuario.

La nota della Lega di Saronno:

Non esistono morti civili di serie A o di serie B, non esistono colori politici quando si tratta di ricordare le vittime di eccidi di massa. Il sindaco Airoldi è riuscito a collezionare l’ennesima figuraccia ai danni della città di Saronno, nonostante fosse fisicamente presente alla cerimonia per il Giorno del Ricordo.

È giusto far notare come la silenziosa e anonima partecipazione di Airoldi abbia lasciato l’amaro in bocca a molti dei presenti. Non una parola spesa come primo cittadino, nessuna fascia tricolore, nessun inno nazionale, solo silenzio e tanta indifferenza.

Quale il significato della fascia tricolore indossata in chiesa e non indossata davanti al cippo dedicato alle vittime delle foibe? È proprio vero che un gesto vale più di mille parole, e per un sindaco normalmente silenzioso ogni gesto è una sentenza. In un momento storico come quello che stiamo attraversando, il Sindaco di una comunità deve essere veramente il Sindaco di tutti, un punto di riferimento che possa unire e non dividere.

A Saronno abbiamo un Sindaco che rappresenta solo il proprio elettorato di sinistra, tutto il resto non conta nulla; d’altronde il suo slogan elettorale “Saronno siamo noi” deve pur essere attuato e applicato in ogni circostanza: non ci stancheremo mai ricordare ai saronnesi questo programmatico atteggiamento divisivo.

L’amministrazione della trasparenza e della partecipazione si rivela ancora una volta per quello che è in realtà: nessun invito ufficiale ai consiglieri comunali, assente anche il Presidente Gilli che forse non ha gradito l’organizzazione della cerimonia.

Raffaele Fagioli e Claudio Sala (nella foto di copertina)

Valentina Rizzo
rizzo_v@yahoo.it
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Pubblicato il 11 Febbraio 2022
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