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Il Comune di Saronno ha perso il finanziamento da 4 milioni di euro per la nuova scuola Rodari

Sul tema c'è un recente video del sindaco Augusto Airoldi, dove emergono alcuni retroscena sulla questione della realizzazione della nuova scuola Rodari. La vicenda ha portato al ritiro delle deleghe all'assessore ai Lavori pubblici, Decoro urbano e Innovazione Novella Ciceroni

Augusto Airoldi

Una nuova task force composta da tecnici comunali e assessori per monitorare i progetti legati ai fondi del PNRR. La risposta del Comune di Saronno alla manifestazione di interesse pubblicata da Regione Lombardia a fine dicembre, finalizzata a raccogliere i fabbisogni relativi al patrimonio di edilizia scolastica degli enti locali e a definire una programmazione regionale in materia di edilizia scolastica, che prevede punteggi aggiuntivi per le proposte incluse nella programmazione regionale.

Sono queste le due azioni messe in campo dall’amministrazione comunale di Saronno per recuperare fondi per la costruzione della tanto attesa nuova scuola Rodari. Lo ha comunicato il sindaco Augusto Airoldi nella giornata di martedì 18 gennaio, attraverso un video pubblicato sulla pagina Facebook del Comune.

La comunicazione arriva dopo l’ufficializzazione della definitiva perdita del finanziamento da 4 milioni di euro che l’Ente aveva ricevuto dal Ministero dell’Istruzione nel marzo 2020 per la costruzione della nuova scuola: Airoldi ha infatti spiegato che il Comune di Saronno ha ricevuto a fine della scorsa settimana la conferma dell’inizio del procedimento di decadimento del finanziamento ministeriale.

Il motivo della perdita del finanziamento è noto: il mancato rispetto dei tempi di aggiudicazione previsti dal bando ministeriale, che prevedeva l’obbligo di aggiudicare i lavori entro e non oltre il 6 novembre 2021. Come già spiegato dall’amministrazione a più riprese, l’allungamento dei tempi è stato conseguenza della necessità di dover realizzare una nuova progettazione degli spazi scolastici a seguito delle normative covid e dell’aumento del 40-50% dei prezzi delle materie edili, aumento che ha comportato una revisione completa del quadro economico.

Il sindaco ha poi spiegato che una prima bocciatura alla richiesta di proroga (fatta dagli uffici il 17 novembre) è arrivata in Comune dal Ministero dell’Istruzione già lo scorso 22 novembre: di questa comunicazione però, il Sindaco e la Giunta ne sono venuti a conoscenza soltanto due settimane dopo, il 7 dicembre.

Il 25 novembre poi, l’allora Assessore ai Lavori pubblici ha sottoposto all’approvazione della Giunta una delibera che, tra le altre cose, chiedeva di prendere atto della richiesta di proroga avanzata dagli uffici al Ministero dell’Istruzione il 17 novembre. «Il Ministero già aveva risposto che questa proroga non ci sarebbe mai stata – ha dichiarato il sindaco Airoldi -. Di questo dettaglio né il Sindaco né la Giunta erano stati informati».

Sono queste le motivazione che hanno portato Airoldi prima ad una sospensione e poi alla revoca delle deleghe all’ex assessore a Lavori pubblici, Decoro urbano e Innovazione Novella Ciceroni lo scorso 13 gennaio.

«Questo è sicuramente il motivo principale, perché 4 milioni di euro per il Comune di Saronno sono una somma ingente – dichiara il sindaco Airoldi -. Dopodiché c’è anche una componente relazionale tra l’assessore e il sindaco, perché l’assessore non ha informato il sindaco. L’assessore è un delegato fiduciario del sindaco, opera in nome e per conto del sindaco in questo caso sui Lavori pubblici».

La vicenda:

  • 6 novembre: scadenza aggiudicazione lavori
  • 17 novembre: gli uffici inoltrano al Ministero la richiesta di proroga
  • 22 arriva all’ufficio protocollo una PEC dal MIUR con il diniego alla richiesta di proroga
  • 25 novembre l’ex assessore Ciceroni porta in Giunta una delibera che tra l’altro prende atto della richiesta di proroga avanzata dai suoi uffici al MIUR
  • 7 dicembre Sindaco e Giunta vengono a conoscenza della comunicazione del 22 novembre

Dal canto suo l’ex assessore Ciceroni ribadisce di essere venuta a conoscenza della comunicazione del MIUR del 22 novembre soltanto il 7 dicembre: «La comunicazione è rimasta all’Ufficio Protocollo – dichiara Ciceroni -. L’Ufficio Stabili l’ha vista direttamente sul software del protocollo e l’ha comunicato direttamente al dirigente; io l’ho vista stampata sulla scrivania del dirigente il 7 dicembre. Il fatto che non abbiamo rispettato i tempi era cosa nota a tutti e condivisa con tutti, abbiamo fatto informative di Giunta e una riunione con la Dirigente scolastica e con il presidente del Consiglio d’Istituto per informarli del nuovo studio di fattibilità e delle ragioni che avevano portato al cambio di progetto. Gli uffici hanno lavorato bene nel senso che hanno fatto tutto il possibile per raggiungere l’obiettivo della scadenza, c’è stato un lavoro continuo sulla progettazione della nuova scuola».

«Ho preso atto che l’ex assessore dica di averlo saputo il 7 dicembre – commenta il sindaco -. Non posso smentirlo perché non ho in mano nessun elemento che lo possa smentire. Rimango però un po’ sorpreso perché questa era la sua partita, già sono sorpreso perché il sindaco è venuto a saperlo il 7, se anche l’assessore dice di averlo saputo il 7 rimango doppiamente sorpreso, anche perché ho elementi oggettivi che dimostrano che la risposta del Ministero arrivata tramite PEC del 22 novembre il protocollo l’ha inviata all’ufficio competente. Non è rimasta lì imboscata al protocollo senza che nessuno la vedesse per 15 giorni, il protocollo ha fatto il suo lavoro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 Gennaio 2022
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