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Truffa del reddito di cittadinanza, 30 denunce a Monza

I carabinieri hanno scoperto un danno da oltre 200 mila euro

Generica 2020

Ancora truffe sul reddito di cittadinanza scoperte dai carabinieri. Questa volta sono stati i militari di Monza che, nel corso di controlli a carico di circa 300 persone, precettori del sostegno economico erogato dallo Stato, hanno scoperto 30 soggetti che ne beneficiavano abusivamente.

Per svelare la truffa, i carabinieri hanno svolto indagini patrimoniali sui redditi dei percettori e dei rispettivi nuclei familiari, ma anche approfondimenti su altri requisiti richiesti per ottenere il beneficio, quali cittadinanza, soggiorno, certificati dei carichi pendenti e condanne, incrociando i dati con la documentazione fornita dall’Inps di Monza (Dsu e Isee).

Numerose le irregolarità messe in atto dagli indagati per alterare la propria situazione economica, in modo da rientrare nei parametri per chiedere il beneficio: attestazione fittizia sui componenti dei nuclei familiari, con genitori che dichiaravano falsamente figli a carico, oppure omettevano di riferire sui redditi percepiti dai propri congiunti, in modo da alterare i parametri Isee. Frequente il ricorso a false attestazioni di “nullatenenza”, laddove, dalle verifiche dei militari, i percettori e i familiari risultavano proprietari di beni durevoli ed anche immobili.

È stato anche scoperto un intero nucleo familiare in cui ogni componente percepiva il reddito di cittadinanza, benchè gli stessi fossero proprietari di immobili, alcuni anche fuori provincia

Fra le truffe, scoperte anche quelle di cittadini stranieri che attestavano di essere residenti in Italia da almeno 10 anni, malgrado molti di essi erano giunti nel nostro paese solo da qualche mese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Novembre 2021
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