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“Storie di Sport”, appuntamento con Carlo Pogliani a Saronno

Grazie all’organizzazione dell’associazione Helianto domenica 17 ottobre alle 17 a Villa Gianetti, nella Sala Del Bovindo (via Roma 20) intervista in cui il "mister" racconterà di gesta straordinarie tra calcio, ciclismo e giochi olimpici

Generica 2020

Appuntamento con “Storie di Sport” a Saronno, nel quadro degli eventi organizzati per la Bike Week della città degli amaretti.

Grazie all’organizzazione dell’associazione Helianto domenica 17 ottobre alle 17 a Villa Gianetti, nella Sala Del Bovindo (via Roma 20) interverrà l’allenatore e opinionista televisivo Carlo Pogliani, per un intervista in cui il “mister” racconterà di gesta straordinarie tra calcio, ciclismo e giochi olimpici.

Evento gratuito con prenotazione obbligatoria con green pass su Eventbride all’indirizzo bit.ly/storiedisport. Per informazioni info@helianto.it o 328 1481701.

Durante l’evento ci saranno la proiezione di video e letture teatralizzate a cura degli attori di Helianto.

Carlo Pogliani nasce a Milano il 23/06/56 e cresce al quartiere Bovisa dove tira i primi calci nella mitica Torpedo, all’oratorio di Don Enrico. Si trasferisce al quartiere Gallaratese a 13 anni, dove, oltre a seguire il Milan tutte le volte che gioca in casa vista la breve distanza che intercorre tra la casa dei genitori e lo stadio, gioca facendo goal in più società ubicate in zona.
Fa un provino a Como per curiosità, ben sapendo che mai e poi mai avrebbe potuto andare avanti e indietro da Milano. Non lo prendono comunque . . . il fisico non è adatto e l’altezza nemmeno.
Continua a giocare a livelli non eccelsi di categoria fino a ventisei anni senza infamia e senza gloria ma facendo spesso quello che gli riesce meglio: goal!
A trentasette anni comincia la sua avventura di educatore alla società Viscontini e da lì l’escalation che lo porta prima a Pogliano Milanese e infine alla mitica Aldini, dove si ferma per una quindicina di anni allenando tutte le categorie giovanili: esordienti, giovanissimi e allievi. Nel suo palmares una novantina di titoli con dieci Campionati e soprattutto un torneo a Bondeno dove la sua squadra partecipò e vinse come Milan, visto che i classe 98 di De Vecchi volarono a Manchester per un torneo molto più importante. Attualmente allena una compagine femminile, il Partizan Bonola, che partecipa al Campionato a sette giocatrici per Milano e provincia. La sua formazione scolastica salesiana gli ha permesso di avere un ottimo rapporto sotto il profilo umano, perché ha sempre anteposto la cultura all’illusione data dal gioco del calcio, infatti il suo motto era ed è: “meglio un dottore che un calciatore“.
Spesso ripete anche un altro tormentone che non passa mai di moda: “il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti“.

CHI È HELIANTO
Il nome Helianto è nato quasi per caso, mutuando, con una leggera variazione, il titolo di un libro di Stefano Benni. Helianto è il girasole, il colore, la passione, la quantità infinita di petali, la molteplicità di interessi che desidera sviluppare non dimenticando però la tradizione, la storia, ma con uno sguardo giovane, attento alla scena contemporanea. L’Associazione nasce da un’ idea di Gianluigi Alberio, pittore e appassionato d’arte che ha voluto riunire intorno a sé persone desiderose di diffondere la cultura in tutte le sue forme. Prende così forma Helianto, una quindicina circa di teste con tante idee. Era il 3 novembre 2004 quando è stato firmato l’atto costitutivo e si sono decisi gli scopi dell’Associazione artistico-culturale – diffondere la cultura in tutte le sue forme, proporsi come luogo di incontro e di aggregazione, favorire l’incontro tra le arti attraverso iniziative volte al dialogo e al confronto costruttivo e, infine, promuovere la conoscenza delle risorse artistico-culturali presenti, in particolare, nella zona al limitare tra le province di Como e Varese. Da allora Helianto ha moltiplicato i suoi soci riuscendo, con successo, a dare corpo a moltissime iniziative. l’Associazione ha saputo farsi conoscere e in breve tempo è diventata un interlocutore riconosciuto a Rovello Porro e nei comuni limitrofi. La sua forza risiede nel non fossilizzarsi in un solo ambito, ma nell’essere aperta, senza pregiudizi, a tutte le possibili proposte, tenendo ben presente un unico, imprescindibile vincolo: la qualità. Helianto ha così proposto concerti jazz, letture di poesie e lezioni di letteratura, laboratori teatrali e mostre di scultura e pittura. Ora punta a coinvolgere quanta più gente possibile: braccia e teste sono le benvenute. Se vuoi saperne di più sulle nostre iniziative, hai proposte o vuoi raggiungerci, contattaci all’indirizzo mail info@helianto.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Ottobre 2021
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