Quantcast

Al via la stagione 2022 del Teatro Giuditta Pasta di Saronno

Riparte con una stagione ricca di novità, con illustri registi ed interpreti, il Teatro Giuditta Pasta di Saronno. Diciotto titoli che andranno in scena da fine anno a maggio 2022

Presentazione stagione teatrale 2022 al Teatro Giuditta Pasta di Saronno

Si apre con l’immagine della gru, simbolo di pace utilizzato per augurare salute e prosperità, la stagione 2022 del Teatro Giuditta Pasta di Saronno.

Galleria fotografica

Presentazione stagione teatrale 2022 al Teatro Giuditta Pasta di Saronno 4 di 6

È con questo augurio che il teatro della città nel suo 31esimo anno di vita vuole lasciarsi alle spalle un periodo innegabilmente difficile, marchiato dalle restrizioni sociali imposte dalla pandemia, e provare a guardare al futuro con fiducia, con una programmazione teatrale fatta di grandi interpreti e registi.

«Ripartiamo perché il teatro non è solamente dedicato agli spettacoli, è un punto di riferimento culturale per tutta la comunità». Lo ha sottolineato più volte Oscar Masciadri, presidente della Fondazione Teatro Giuditta Pasta nella serata in cui è stato presentato al pubblico il nuovo cartellone teatrale«Credo di aver sognato la parola “ripartiamo” tantissime volte da maggio ad oggi – ha dichiarato Masciadri -. Dobbiamo ripartire perché il teatro è coinvolgimento, il teatro insegna ed educa, non possiamo perdere una generazione di spettatori».

Riccardo Ricchetti, Laura Succi, Oscar Masciadri, Augusto Airoldi e Enrico Cantù

Presenti alla serata di inaugurazione anche l’amministrazione comunale di Saronno: il sindaco Augusto Airoldi e il vicesindaco Laura Succi hanno portato i saluti della comunità.

Contaminazione sarà la parola chiave della nuova stagione teatrale, che andrà da fine anno a maggio 2022 e sarà composta da diciotto titoli che spazieranno in linguaggi diversi: dalla prosa alla danza, dalla musica alla comicità, dal musical al teatro civile.

Si riparte sabato 18 settembre con il primo di quindici spettacoli re-PLAY, parte della precedente stagione teatrale sospesa a causa della pandemia.

«Il teatro è stato martoriato dalle assenze, le perdite sono state enormi, i contributi statali non ci sono, ma non ci siamo pianti addosso – ha dichiarato il presidente Masciadri -. Solo la voglia di tornare può far sì che un teatro possa ripartire. Abbiamo dovuto sospendere il progetto di risanamento economico del teatro iniziato due anni fa, ci auguriamo di poterlo riprendere».

La stagione 2022 del Teatro Giuditta Pasta di Saronno

Sul palcoscenico del Giuditta Pasta ancora nomi illustri della prosa e della musica, ma anche il ritorno della grande danza e il rinnovo degli appuntamenti per i più giovani: una programmazione ricca e variegata, costellata anche da percorsi interni al cartellone che tratteggiano peculiari e omogenee proposte tematiche e affini suggestioni artistico-culturali.

A inaugurare il cartellone teatrale 2022 sarà il 10 dicembre, lo spettacolo di danza BOOMERANG. Gli illusionisti della danza della RBR Dance Company diretti da Cristiano Fagioli presentano la loro ultima produzione. Un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi ma tra loro collegati dalla presenza, diretta o indiretta, del genere umano.

Ritorna anche l’immancabile appuntamento con Elena D’Angelo per la notte di San Silvestro. Questa volta con lei sul palco un grande Max Pisu. Con SING SING SWING in programma il 31 dicembre, ripercorriamo gli anni d’oro dello swing in Italia. Una carrellata di successi da Baciami piccina sulla bocca, a Bacio a Mezzanotte, da Night and day a Moonlight serenade, lo spettacolo si snoda con un ritmo veloce tra le note della Little Big Orchestra e la voce di Elena D’Angelo e Matteo Mazzoli.

Salutiamo il nuovo anno con il musical cult HAIR (sabato 8 gennaio) prodotto da MTS Entertainment, un’eccellenza in questo campo. Con il suo folto cast, le musiche eseguite dal vivo, le coinvolgenti coreografie, il libretto in italiano ma le canzoni in lingua originale e la trasgressione irriverente dei sui contenuti, coinvolgerà ancora le platee dopo oltre 50 anni dal suo debutto a Broadway.

Se la danza e la musica sono state le protagoniste di questi primi appuntamenti di stagione, cambiamo registro con Giovanni Vernia che con lo spettacolo VERNIA O NON VERNIA (venerdì 14 gennaio) apre il cartellone del Variety. Uno showman completo che spazia con disinvoltura da racconto alla parodia, dal canto al ballo, creando con il pubblico un rapporto unico e coinvolgente.

Con BUONI DA MORIRE (15-16 gennaio) si apre la stagione di Prosa. Tornano a Saronno due interpreti molto amati dal nostro pubblico: Debora Caprioglio e Pino Quartullo in una commedia frizzante e ricca di equivoci, magistralmente diretti da Emilio Solfrizzi. Una coppia borghese intrappolata in rapporto a due ormai stanco e annoiato dopo una notte passata a far del volontariato indagano sul senso della vita e su ciò che forse avremmo dovuto e magari voluto donare al prossimo. Ma il mattino seguente la dura realtà busserà alla loro porta …

La prima parte della Stagione di Teatro Civile è dedicata a coloro che hanno perseguito con coraggio i loro ideali mettendosi al servizio del prossimo e delle istituzioni, arrivando a sacrificare anche la loro stessa vita. È proprio il coraggio a spingere, nonostante la paura, questi uomini a compiere fino in fondo il loro dovere.

Il 28 gennaio primo appuntamento con PERLASCA – Il coraggio di dire no. Un racconto affascinante, travolgente e commovente della vita di questo eroe, definito un giusto tra le nazioni. Un uomo semplice che durante il secondo conflitto mondiale fingendosi console generale spagnolo salvò la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi, strappandoli alla deportazione nazista e alla Shoah.

La vita di BORSELLINO è in scena nello spettacolo omonimo giovedì 24 febbraio. Lo spettacolo vuole raccontare la vita del magistrato attraverso la descrizione dell’uomo Paolo, un uomo tutto d’un pezzo, un uomo che non accetta compromessi, un uomo dal forte rigore morale, un uomo semplice diventato eroe, il cui lavoro però non è ancora finito.  È una storia di parole, fatti, speranze, delusioni, numeri. Per continuare a lottare.

Lo spettacolo ALDO MORO: una vita per la democrazia compiuta (16 marzo) è nato da un’accurata ricerca tra i documenti e gli scritti dello statista pugliese. L’idea che ha ispirato questo lavoro è stata quella di seguire l’iter umano e politico di Aldo Moro non soffermandosi esclusivamente sulla sua tragica e nota fine ma ripercorrendo anche gli inizi, rievocando i luoghi e gli ambienti in cui è avvenuta la sua formazione intellettuale, umana e spirituale, che lo ha portato a concepire una visione di futuro, costruendo un laboratorio politico in cui le parole chiave erano: dialogo, ascolto, inclusione, democrazia, partecipazione, bene comune.

Evento speciale imperdibile della Stagione 2022 è quello con ELIO che con CI VUOLE ORECCHIO (29-30 gennaio) canta e recita Enzo Jannacci. Sul palco, insieme a Elio, cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile. Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”.

Musica e risate protagoniste con gli amatissimi OBLIVION nel nuovo spettacolo OBLIVION RHAPSODY (11 febbraio). Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme. In piena crisi di mezza età i cinque rigorosi cialtroni sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente versione acustica della loro opera omnia. Uno spettacolo che toglie tutti i paracadute per arrivare all’essenza dell’idiozia: cinque voci, una chitarra, un cazzotto e miliardi di parole, suoni e note scomposti e ricomposti a prendere nuova vita.

Ritorniamo alla prosa con Corrado D’Elia in IO, VINCENT VAN GOGH (5-6 marzo), un racconto che è un autentico flusso emotivo in soggettiva, che pare comporsi via via, piano piano, davanti a noi, proprio come fosse un quadro, a grandi pennellate.Van Gogh è l’artista più amato e più incompreso di sempre. L’artista puro, il genio, quello che più di altri ha fatto della sua pittura una necessità. Un artista che, proprio per la sua genialità, ci ha insegnato a guardare la realtà in modo diverso.

Grande ritorno a Saronno di GEPPI CUCCIARI che riporta in scena PERFETTA (19-20 marzo), lo spettacolo che racconta un mese di vita di una donna attraverso le quattro fasi del ciclo femminile. Una lotta quotidiana per trovare una porzione di felicità.

Ancora prosa con due fuoriclasse delle scene: MASSIMO DAPPORTO e ANTONELLO FASSARI che con IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA (26-27 marzo), diretti dall’instancabile Andrée Ruth Shammah portano in scena l’ultima produzione del Teatro Franco Parenti. Uno spettacolo leggero e divertente ma allo stesso tempo profondo; una riflessione sull’insensatezza e l’assurdità della vita. Molto diversi l’uno dall’altro, i due protagonisti credono di aver commessoun efferato omicidio. Una situazione paradossale, un po’ beckettiana brillantemente costruita da un gigante della drammaturgia come Eugène Marin Labiche.

Si ritorna al Variety con due amatissimi comici LILLO E GREG nel loro ultimo spettacolo GAGMAN UPGRADE (31 marzo). Tornano le fantastiche gag dei nostri supereroi preferiti che portano in scena i loro intramontabili cavalli di battaglia, insieme a tantissime novità. Uno spettacolo esilarante che attinge dal loro inesauribile repertorio teatrale, televisivo e radiofonico.

Gli ultimi due appuntamenti del Teatro Civile sono dedicati a Testori e Manzoni. Con CLEOPATRÀS (7 aprile) l’opera di Testori, con la sua forza innovativa e prorompente, ci avvicina ad un personaggio che parrebbe distante e difficilmente riconducibile al contesto in cui viviamo. La sua Cleopatràs, spogliata degli abiti regali e rivestita solo di carne e sangue ci parla in un linguaggio crudo e palpitante, in un dialetto che appartiene a tutti e che rievoca un’Italia ormai dimenticata. LA MONACA DI MONZA (5 maggio) è un viaggio a tinte forti fra le pagine più toccanti dei Promessi Sposi sulle tracce della Gertrude manzoniana. Un percorso a ritroso che attinge ai capitoli censurati del romanzo, quelli di Fermo e Lucia, in cui le tristi vicende della Monaca vennero narrate nella loro interezza e che poi l’autore preferì tacere. Una storia vera, tragica ed attualissima che non solo traccia uno spaccato dell’Italia di ieri e di oggi, ma che scandaglia l’abisso dell’esistenza interrogandoci ancora una volta su quell’enigma che è “quel guazzabuglio del cuore umano”.

A chiudere la stagione di prosa MI AMAVI ANCORA… (9-10 aprile) ETTORE BASSI e SIMONA CAVALLARI sono protagonisti di un’opera introspettiva, fatta di dubbi e apprensioni, firmata da Florian Zeller. Lo scrittore e drammaturgo Pierre è morto in un incidente d’auto. Nel tentativo di mettere ordine ai suoi documenti, Anne, la vedova, scopre alcuni appunti presi per la stesura di una futura commedia, che avrebbe dovuto raccontare la storia di un uomo sposato, scrittore di professione e innamorato di una giovane attrice. Fiction o autobiografia? Attraverso flashback e situazioni inaspettate, lo spettatore si immedesima in questi personaggi, in una ricerca fatta di dubbi e apprensioni, in cui si mescolano realtà, immaginazione, paura, risate e fantasia.

PAOLO CEVOLI torna in teatro con il suo nuovo spettacolo LA SAGRA FAMIGLIA (22 aprile). Genitori e figli. Dramma della nostra epoca. Ma forse questo problema esisteva già al tempo dei cavernicoli. E gli antichi romani, i greci, gli ebrei facevano i compiti ai loro figli? Paolo Cevoli racconta la sua storia personale di padre e di figlio paragonata con ironia e leggerezza ai grandi classici. Edipo, Ulisse, Achille Enea e compagnia bella. Fino ad arrivare a Dio in persona con Mosè e il popolo ebraico. E la famiglia di S. Giuseppe, Maria e Gesù Bambino. La Sacra Famiglia.

Non mancheranno gli appuntamenti di teatro per i più piccoli e le loro famiglie. Sei nuovi spettacoli e una ripresa. Domenica 17 ottobre STORIA DI NINA uno spettacolo poetico sul valore dell’amicizia e della condivisione. Con PICCOLE STORIE (12 dicembre) i piccoli spettatori verranno invitati a sedersi direttamente sulle assi del palcoscenico per ascoltare quattro storie necessarie che cercano una strada per incontrare orecchie, occhi e cuori pronte ad accoglierle in un viaggio tra le emozioni. Appuntamento serale super natalizio quello del 23 dicembre con Claudio Milani ne LA CONTA DI NATALE in scena un Calendario dell’Avvento che nasconde storie, brevi racconti, pupazzi, giochi e qualche cioccolatino per i più fortunati! Prima dello spettacolo i cantori di ATELIER DEL CANTO diretti da Irene Di Vilio accoglieranno il pubblico con Carole Natalizie. In questi mesi il nostro teatro ha ospitato Claudio Milani e la sua compagnia per l’allestimento del nuovo spettacolo CUORE che andrà in scena il 23 gennaio. Una storia che parla di emozioni. Del governo delle emozioni. Per governare alcune emozioni, dentro al cuore, a volte serve la dittatura, altre volte l’anarchia. Chiudono la stagione due appuntamenti con i grandi classici: JACK E IL FAGIOLO MAGICO (27 febbraio) e PETER PAN (12 marzo).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 Settembre 2021
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Presentazione stagione teatrale 2022 al Teatro Giuditta Pasta di Saronno 4 di 6

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore