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Come ripartono le scuole a Saronno: i servizi e le iniziative condivise con l’Assessorato alla Pubblica istruzione

A fare il punto su come ripartirà la scuola nella città di Saronno da lunedì 13 settembre sono stati il sindaco Augusto Airoldi e l'assessore con delega alla Pubblica Istruzione Gabriele Musarò

Generica 2020

Riparte oggi, lunedì 13 settembre, un nuovo anno scolastico per tutte le scuole di Saronno, che con una popolazione studentesca di circa 10 mila studenti provenienti da quattro province diverse, si posiziona come uno dei poli studenteschi più importanti della provincia di Varese.

A fare il punto su come ripartirà la scuola nella città di Saronno sono stati il sindaco Augusto Airoldi e l’assessore con delega alla Pubblica Istruzione Gabriele Musarò, che nella mattinata di venerdì 10 settembre hanno illustrato servizi e iniziative che Comune e scuole hanno condiviso.

Pattugliamento della Polizia locale lungo il percorso scuole – stazione ferroviaria

«Come amministrazione da subito abbiamo dedicato molta attenzione al mondo della scuola istituendo un confronto periodico con tutti i dirigenti scolastici delle scuole di Saronno e l’obiettivo è quello di continuare su questa strada» ha spiegato il sindaco Airoldi, che ha annunciato l’introduzione di un servizio di monitoraggio del territorio, effettuato con la collaborazione delle pattuglie della Polizia locale, durante gli orari di ingresso e di uscita delle scuole lungo il percorso scuola – stazione ferroviaria. «La Polizia locale dalla prossima settimana attiverà un monitoraggio sul percorso stazione ferroviaria – scuole, per vedere come si evolve la situazione dal punto di vista degli assembramenti e del trasferimento dai mezzi pubblici all’ingresso delle scuole in funzione degli orari che le scuole adotteranno. Cercheremo di monitorare la situazione e qualora si evidenziassero dei problemi interverremo».

 

Ad illustrare servizi e progetti che partiranno in accordo con le scuole è l’assessore Gabriele Musarò:

Monitoraggio settimanale dei contagi nelle scuole

L’amministrazione comunale riceverà settimanalmente dai dirigenti scolastici delle varie scuole il numero delle classi e degli alunni in quarantena.

«Sono molto fiducioso perché la collaborazione che abbiamo avuto lo scorso anno con i dirigenti ci fa ben sperare. Abbiamo chiesto loro di attuare tutte le norme di sicurezza che lo scorso anno hanno dato ottimi risultati. Continuerà la campagna di sensibilizzazione degli studenti, perché questa è un’occasione educativa, i ragazzi devono assumersi la responsabilità personale di tutelare non solo se stessi, ma anche i propri compagni di classe».

Servizio di pre e post scuola

Il servizio ripartirà nelle scuole primarie statali e nelle scuole dell’infanzia comunali. «Da un primo monitoraggio fatto tra luglio e agosto con le scuole primarie ci siamo accorti che in alcuni plessi non è possibile attivare il servizio perché al di sotto delle 10 richieste previste dal regolamento. Abbiamo chiesto agli uffici di ripetere il monitoraggio, perché la situazione di alcune famiglie potrebbe essere cambiata in queste settimane. Siamo in attesa dei risultati».

Alunni con bisogni educativi speciali

Per i tre istituti comprensivi statali della città il Comune ha aumentato le ore di educativa scolastica di 20 ore, che quindi passeranno da 80 a 100 per ciascun istituto comprensivo.

Figura del mediatore culturale e del pedagogista

«Nelle nostre scuole abbiamo una grandissima multietcnicità: in alcune classi il 30% degli alunni è straniero. La multietnicità è una grandissima risorsa educativa, ci mancava però la figura del mediatore culturale, e quindi da gennaio partirà il servizio di mediazione culturale per le scuole».

«Attiveremo poi una figura nuova, cioè il pedagogista della città: avremo due persone specializzate, che saranno disponibili per i comprensivi della città affinché si possano fare delle osservazioni nelle singole classi per mediare le problematiche di relazione. La pedagogia diventa uno strumento innovativo per risolvere il disagio».

Progetto Ra.Di.Ci.

«Per le prime, seconde e terze classi delle scuole superiori sarà attivato un servizio di osservazione all’interno delle classi, per cercare di aiutare ragazzi e insegnanti nelle relazioni. Sarà un occhio esterno di un pedagogista che osserverà le relazioni in classe e riporterà eventuali problematiche riscontrate a insegnanti e dirigenti, per trovare insieme una soluzione».

Riattivazione del progetto “Sport si può”

«In collaborazione con la piscina e con Polha Varese vorremmo riattivare il progetto “Sport si può”, per far fare nuoto agli studenti diversamente abili dei comprensivi della nostra città. Abbiamo stanziato dei fondi per contribuire al pagamento degli istruttori e per il servizio di trasporto scuola-piscina, piscina-scuola».

Fondi per il diritto allo studio

«Aumenteremo del 50% i fondi per il diritto allo studio per i comprensivi statali. Con questi fondi i dirigenti scolastici dovranno attivarsi per proporre progetti particolari o risolvere problemi specifici. Sono fondi che le scuole potranno usare in piena autonomia e che passano da 20 mila euro a 30 mila euro, divisi per i tre istituti comprensivi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2021
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