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Gianetti Ruote, la proprietà annuncia la cassa per cessata attività

Doccia fredda nell'udienza al tribunale di Monza. I sindacati chiedono invece tredici settimane di cassa straordinaria per dare tempo a eventuali clienti

Ceriano Laghetto: Consiglio comunale aperto sulla Gianetti Ruote: "Si rischia effetto domino su altre aziende"

“Fumata nera” per la Gianetti Ruote, nella fase di tentativo di conciliazione tra sindacati e azienda. Con una ulteriore doccia fredda: la comunicazione della proprietà, come spiega una nota della Fiom Cgil Monza Brianza,  dell’intenzione di attivare la cassa integrazione straordinaria per cessata attività.

Giovedì 9 settembre al Tribunale di Monza si è tenuta l’udienza per la causa intentata dai sindacati confederali della Brianza contro l’avvio della procedura di chiusura del sito di Ceriano Laghetto, con procedura di licenziamento di 152 persone.

La prossima udienza è fissata per il 5 ottobre prossimo, ma nel frattempo pende la spada di Damocle della richiesta di cassa straordinaria, che secondo l’azienda sarà portata al Mise martedì.
«Chiediamo  se questo corrisponde al vero» dice preoccupato Pietro Occhiuto, segretario generale della Fiom Cgil Brianza. Il Mise ci dica se ha cambiato posizione rispetto a quello che fino ad ora ha invece sostenuto e cioè che a Ceriano Laghetto si debba continuare a produrre salvaguardando l’occupazione».

I sindacati infatti rimangono fedeli all’ipotesi che era già emersa al Mise: «Tredici settimane di cassa integrazione per dare spazio e tempo per la ricerca di nuovi acquirenti» aggiunge Stefano Bucchioni, della Fiom-Cgil. Il paradosso è infatti che l’azienda non era in crisi e aveva un buon portafoglio clienti, quindi sarebbe appetibile sul mercato.

L’attuale procedura di licenziamento viene contestata in tribunale dai sindacati perché l’azienda non ha sfruttato fino in fondo i 75 giorni previsti per trovare soluzioni, ma ha semplicemente fissato la data di cessazione attività, al 16 settembre. «Noi proseguiremo con il presidio e stiamo preparando altre iniziative per riaprire la discussione soprattutto a livello ministeriale», conclude Bucchioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Settembre 2021
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