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Dalla prima Messa a Saronno ad oggi, Don Pietro Guzzetti festeggia 10 anni da “Giovane Prete Felice”

Il parroco 38enne ha voluto celebrare l'anniversario dall'ordinazione con un video su Facebook e Instagram. Un modo per dire tanti grazie e ricordare alcuni momenti della sua esperienza: "Siamo solo all'inizio di questo cammino"

Generica 2020

Dieci anni di “Giovane prete felice“. Don Pietro Guzzetti ha voluto celebrare la ricorrenza dell’ordinazione a sacerdote, avvenuta il l’11 giugno 2011 in Duomo a Milano, con un video su FacebookInstagramTwitter, social che il parroco saronnese, classe 1983, frequenta da sempre parlando ai ragazzi con la loro lingua (la “Web-pastorale” è il suo modo di diffondere il messaggio religioso) attraverso video postati anche su YouTube e attraverso la radio con la partecipazione da ospite fisso su Radio Deejay.

Cresciuto a Saronno, nella parrocchia di Regina Pacis, è stato parroco a Desio e poi a Brugherio, dove è tuttora vicario della parrocchia di San Carlo. Quattro lauree, la prima in Ingegneria delle Telecomunicazione e l’ultima in Linguaggi dei Media all’Università Cattolica con una tesi sul rapporto tra la Chiesa e la comunicazione sui social.

Appassionato di tecnologia, di viaggi, di musica, argomenti di cui parla sulle diverse piattaforme sulle quali è presente come “Giovane Prete Felice”, tra dirette con “Gli amici del DON”, seminari sulla comunicazione e appunto le partecipazioni a programmi radiofonici e sul web.

Di religione, ma anche di tecnologia, musica e quotidianità parla ogni venerdì sera tra le 22 e le 24  a “Dee Notte”, la trasmissione di Radio Deejay condotta dai Vitiello, Gianluca e Nicola.

Nell’ultimo video che celebra i suoi primi dieci anni da sacerdote don Pietro Guzzetti mescola ricordi e sentimenti, dal giorno dell’ordinazione in Duomo ai momenti che vive nella sua parrocchia, una specie di bilancio sul filo dell’emozione e della gioia: «Voglio trasmettere energia, anche quando non sarò più giovane. Ricordo l’emozione di quel sì, dell’essere sdraiati in Duomo insieme agli altri sacerdoti ordinati dal cardinal Tettamanzi quel giorno di dieci anni fa, eravamo in 17. Voglio citare tre momenti chiave per me. Il primo è quello della mia prima Messa il 12 giugno 2011 in Regina Pacis a Saronno, la ricordo come fosse oggi: ho fatto le prove, i ringraziamenti dovevano durare 3 minuti e invece sono durati 10 minuti, continuavo a piangere per l’emozione. Poi il mio primo cambio di parrocchia, quando sono andato via da Desio, dalla parrocchia San Giovanni Battista dopo 8 anni, il saluto a quella che era diventata la mia famiglia, un’emozione e una gioia grandissima. E poi i momenti nei quali mi sento a casa: succede spesso, fortunatamente, quando le persone vedono Pietro e vogliono incontrarmi, quando la loro casa diventa il mio secondo domicilio, la vicinanza e l’accoglienza, la condivisione. Ringrazio tutti, e chiudo con il mio motto, tratto da Sant’Agostino, dal De Trinitate: “Davanti a te la mia forza e la mia debolezza: conserva quella, guarisci questa”. Dieci anni di giovane prete felice non sono che l’inizio».

 

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Quello di don Pietro Guzzetti è solo un altro esempio dei diversi parroci giovani che “sfruttano” il linguaggio dei social per entrare in contatto con i più giovani, dall’altro saronnese don Federico Bareggi a don Alberto Ravagnani, il 27enne parroco di Busto Arsizio, il prete “più figo” del web, dotato di grande capacità comunicativa, di competenze digitali e forte di un canale YouTube che conta ben 137.000 iscritti, a cui si aggiungono i followers dei vari Facebook, Instagram, TikTok e anche Clubhouse, social appena nato che è diventato “l’ultima conquista” di don Alberto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 Giugno 2021
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