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A Saronno arriva LocalExpress, il servizio di consegna in bicicletta dei prodotti del quartiere

Un'associazione nata dall'ambizione di cinque giovani: portare a Saronno un nuovo modo di consegna dei prodotti. Un progetto che mira a sfruttare le risorse offerte dal digitale, sostenendo i piccoli commercianti, creando opportunità lavorative e con un servizio di consegna a domicilio a impatto zero

Generica 2020

Una modalità di consegna a domicilio sostenibile, che rilanci il commercio locale e contribuisca a mantenere viva la città, che sia vantaggiosa per commercianti e corrieri e una bicicletta con un grande portapacchi per le consegne. Si presenta così LocalExpress, una nuova associazione di promozione sociale nata a Saronno dalla volontà di cinque giovani saronnesi di mettere in piedi un progetto che porti in città un nuovo modo di effettuare le consegne: rapido, sostenibile e a misura del territorio.

Le ambizioni sono alte: offrire una nuova prospettiva a chi a Saronno ha un negozio, creare opportunità di lavoro e dare vita ad una «brand identity» riconosciuta e apprezzata che della sostenibilità fa il suo marchio. 

Quartier generale dell’associazione è un garage, luogo divenuto negli ultimi decenni simbolo della moderna imprenditoria. C’è una postazione lavoro, il parcheggio per la bici con qualche attrezzo e un angolo relax. È qui che Lorenzo Castronuovo e Andrea Legnani ci raccontano come è nato il progetto. Entrambi 27 enni, li ha sempre accomunati la passione per la bicicletta e per le tematiche ambientali.

Lorenzo sta concludendo gli studi alla Facoltà di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali di Forlì e a Saronno ci è cresciuto. «Secondo noi la città necessitava di un servizio del genere e poi è un modo per mettere in pratica le conoscenze che abbiamo acquisito negli studi – commenta il giovane -. Forse è stato un po’ l’amore e l’odio per la nostra città a spingerci a fare questa cosa perché vediamo le cose che non funzionano. Vogliamo unire la necessità e il potenziale inespresso che c’è».

Andrea ha studiato Arti Visive all’Accademia di Belle Arti ACME di Milano. «Da quando siamo piccoli abbiamo visto un cambiamento in peggio della città, c’è stato in centro un riciclo di negozi che hanno aperto e poi chiuso che non è sano per una città – racconta Andrea -. Vedere che tutto sta decadendo, pur sapendo che Saronno ha grandi potenzialità non ci fa piacere». Nel progetto insieme a loro ci sono Andrea Donati, Jacopo Cerri e Gabriele Volontè e poi altri due soci più grandi, Giorgio Pozzi e Davide Donati.

Come funziona il servizio? Il negozio affiliato contatta l’associazione, che ritira la merce in negozio e la consegna in bicicletta a casa del cliente. Al momento l’associazione non ha un sito o un’app (obiettivi che vorrà raggiungere nel prossimo futuro) e si appoggia ai propri canali Facebook e Instagram per farsi conoscere e creare offerte mirate.

Lorenzo Castronuovo

«L’idea è usare anche i gruppi Facebook, come Home delivery Saronno, per portare nuovi clienti ai commercianti e dare la possibilità a chi vuole acquistare online di poterlo fare, sostenendo un progetto locale – spiega Lorenzo  -. A Milano il delivery è una realtà che funziona bene ormai da diversi anni, noi vogliamo che prenda piede anche qui da noi e che sia vantaggioso un po’ per tutti, per i commercianti, per i corrieri e per chi compra, perché pensiamo che sia un vantaggio per tutti avere una città viva e popolata, meno furgoni che girano o avere meno persone che vengono assunte con contratti precari».

Andrea Legnani

Il progetto è iniziato ad ottobre 2020 grazie alla collaborazione dell’associazione “Sandalo Equo Solidale”, che è stato il primo negozio a sposare l’iniziativa. Sono cinque al momento i negozi che stanno collaborando con LocalExpress, che ha iniziato le consegne la scorsa settimana: «Al momento la risposta è positiva, ma per fare un primo bilancio aspetteremo dopo l’estate – conclude Lorenzo -. Vedremo se questa ricetta funzionerà per Saronno e chissà, in futuro potremo pensare di duplicarla anche in altri centri medio-piccoli in Italia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2021
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