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A Saronno la nuova scuola Rodari potrebbe essere il primo esempio di Comunità energetica rinnovabile

La possibilità di costituire Comunità energetiche rinnovabili è stata introdotta in Italia a marzo dello scorso anno dall'articolo 42bis della legge di conversione del decreto Milleproroghe

Generica 2020

Potrebbe essere proprio la nuova scuola Rodari il primo esempio di Comunità energetica rinnovabile a Saronno. Lo afferma Novella Ciceroni, assessore con delega al Lavori pubblici, Decoro urbano e Innovazione del Comune di Saronno: «La nuova scuola Rodari potrebbe essere il primo esempio di Comunità Energetica della nostra città, con un nuovo impianto di produzione di energia con fonti rinnovabili a cui partecipano nella progettazione e nel finanziamento più soggetti, per condividere l’energia auto-prodotta, stoccandola e consumandola localmente, immettendo in rete quella in eccesso».

Un processo di trasformazione, quello verso la produzione di energia proveniente da fonti 100% rinnovabili, sul quale negli ultimi anni l’Unione Europea sta puntando. La legge di conversione del decreto Milleproroghe, risalente allo scorso anno, all’articolo 42bis ha introdotto anche in Italia la possibilità di costituire comunità energetiche rinnovabili e di attivare progetti di autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, come previsto nella Direttiva EU RED II del 2018.

«È un’opportunità che stiamo discutendo con la società che ci segue per quanto riguarda l’accesso ai fondi del Recovery Fund – precisa Ciceroni sulla nuova scuola, di cui è stata recentemente affidata la progettazione per un importo totale di circa 120 mila euro -. A breve l’azienda incaricata ci fornirà un primo progetto di massima della scuola ed entro cinque mesi dovremo avere il progetto esecutivo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Aprile 2021
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