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Focris Saronno: “Addio signor Carlo, gentiluomo d’altri tempi”

Sul profilo Facebook della casa di riposo intercomunale di Saronno operatori e direzione hanno voluto dire addio a Carlo Cairati

Generica 2020

Un saluto commosso per un ospite speciale che se ne è andato. Sul profilo Facebook della casa di riposo intercomunale di Saronno operatori e direzione hanno voluto dire addio a Carlo Cairati in maniera particolare, ricordando aneddoti, modi di fare e di dire di questo anziano, alpino, orgogliosamente milanese, che per tanti anni ha riempito le giornate della struttura saronnese

Oggi alla FO.C.R.I.S ci sentiamo un po’ più soli, una persona ha deciso di andare avanti , come gli Alpini.

Il nostro Carlo, vero gentiluomo ha ceduto: il suo fisico non ce la faceva proprio più, ma sul suo viso non è mai mancato il sorriso.
Era uno di quei gentiluomini che sempre usavano il grazie, il prego e quando incontravano il tuo sguardo, prima si illuminava poi salutava, per il vero piacere di farlo. Non hai mai voluto disturbare, piuttosto da solo e con fatica.
Una di quelle persone discrete che sono sempre presenti, ma in punta di piedi, che sembra no ci siano, ma che quando mancano senti un vuoto enorme.
Lui veniva sempre per ultimo , prima gli altri, anche se ultimamente avrebbe avuto bisogno di tante attenzioni.

Parlando , ogni operatore ha un aneddoto da raccontare, una storia un momento d’intimità con “Carletto”. Una cosa li accomuna tutti; Carlo li ha raccontati sempre con signorilità ed eleganza…anche quando parlava del lato B di alcune operatrici o delle sue prime esperienze amorose. Qualcuno di noi ha nelle orecchie ancora la sua filastrocca della ciribiciaccola e quel suo bel dialetto , milanese.

Carlo cosa vorresti oggi ? Due spaghi, con le dita che si incrociano a rappresentare la forchetta che avvolge la pasta. Così, senza nulla? Con un bel bicer de vin!
Da vero gentiluomo ha sempre condiviso tutto, quando riceveva un regalo non poteva non utilizzarlo con gli “AMICI”.

A Natale, la salute faceva già cilecca, ma insieme agli operatori ha fatto il menù delle feste da vero milanese, gli occhi si illuminavano e si sentiva già sazio mentre lo descriveva. Grazie a Lui , noi davvero abbiamo mangiato tutte quelle cose, mentre nonostante si sforzasse non ce l’ha proprio fatta.

L’immagine che conserveremo di te sono quei tuoi occhi grandi lucidi quando ti sei trovato a Milano in Piaza del DOM, la tua Milano, il tuo Duomo.
Carlo, vai ora dalla tua Carmela, veglia su di noi e grazie per aver fatto con noi un tratto di strada, è stato un cammino sereno , ci hai insegnato la gentilezza e la discrezione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 Aprile 2021
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