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Riqualificazione aree ferroviarie a Saronno: gli interventi previsti e le istanze del Comitato Viaggiatori Nodo di Saronno 

Nel protocollo d'intesa firmato tra il Comune di Saronno e Ferrovie Nord S.p.A. è stato definito il complesso delle opere che dovranno essere realizzate. In vista della discussione sull'accordo di programma, il Comitato ha suggerito alcuni punti che potrebbero essere inseriti nelle future trattative con Regione Lombardia e FNM

stazione saronno

A Saronno si torna a parlare dell’investimento della regione da 35 milioni di euro che nel prossimo futuro cambierà il volto del centro città e che riguarda la riqualificazione della stazione ferroviaria Saronno Centro e la riorganizzazione del polo infrastrutturale – manutentivo in centro città, sede operativa di FNM.

Un intervento definito nel protocollo d’intesa firmato tra il Comune e Ferrovie Nord come ormai non più procrastinabile. La società di trasporti si trova infatti nella necessità di riqualificare la stazione centrale, le aree limitrofe e di riorganizzare il polo infrastrutturale tecnologico e manutentivo di Saronno. Gli interventi che prenderanno forma nei prossimi anni permetteranno a FN non solo di confermare la presenza delle circa 250 persone attualmente in servizio in città, ma incrementare i posti di lavoro di un centinaio di unità.

Oltre alle opere approvate nel documento votato dal Consiglio comunale (esplicitate poco sotto), ce ne sono altre che potranno essere aggiunte in un secondo momento, come il parcheggio per i pendolari a Saronno Sud (non inserito nel documento approvato, con annesse polemiche e richieste di trattative aggiuntive per comprendere anche quest’opera, inizialmente prevista nel piano complessivo), il multipiano nell’area ex Cemsa, la connessione pedonale verso le scuole e il parcheggio copertura in piazza Mercato. 

GLI INTERVENTI SUL POLO INFRASTRUTTURALE TECNOLOGICO-MANUTENTIVO

Il progetto prevede l’ammodernamento del polo tecnologico-manutentivo di FN, posizionato tra via Diaz e via Don Griffanti. L’obiettivo è di concentrare in un’unica sede il personale e le attività manutentive, per razionalizzare i costi di gestione e manutenzione.

Nello specifico il protocollo prevede la ristrutturazione dell’edificio di ingresso con collocazione di alcuni servizi interni, la realizzazione di un nuovo edificio di tre piani destinato ad uffici, posizionato nella zona dall’attuale edificio MILS, la realizzazione di un nuovo edificio nella zona centrale per la riorganizzazione dei magazzini e depositi dei materiali, dei laboratori e degli apparati centrali di gestione dell’infrastruttura ferroviaria.

Vi sono poi l’ampliamento e la riqualificazione dell’edificio delle officine di manutenzione dei mezzi ferroviari, il miglioramento dell’accesso veicolare e ridistribuzione dei parcheggi per i dipendenti, con la realizzazione di parcheggi interrati. È prevista anche la ricollocazione dell’area museale MILS nell’edificio di ingresso che sarà appunto ristrutturato, anche se il protocollo specifica che FN potrebbe valutare una sua collocazione alternativa, «anche con eventuale cessione del fabbricato “B.Luini”».

LA RIQUALIFICAZIONE DI SARONNO CENTRO E DELLE AREE LIMITROFE

Nel protocollo si parla della realizzazione di un percorso ciclo-pedonale che colleghi via Luini con l’area del Santuario, superando quindi l’attuale sottopasso di via I° Maggio, della riqualificazione delle aree circostanti l’accesso ovest alla stazione, del restyling della stazione, dei manufatti adiacenti e del sottopasso centrale con l’inserimento di due ascensori di servizio. Vi è poi in programma la demolizione dell’ex casello ferroviario di via Piave e della palazzina ex Gif.

È prevista inoltre la realizzazione tra via Milano e via Molino di un nuovo collegamento ciclopedonale con nuove barriere di sicurezza e fonoassorbenti per andare incontro alle richieste degli abitanti del centro, ci saranno nuovi spazi pubblici e aree verdi e verrà concessa al Comune l’area in città sulla ex Saronno Seregno, passaggio propedeutico alla realizzazione di una nuova pista ciclopedonale desiderata da decenni e mai realizzata per via di numerosi intoppi burocratici. 

LE ISTANZE DEL COMITATO VIAGGIATORI NODO DI SARONNO

Positivo il commento generale del Comitato Viaggiatori Nodo di Saronno che definisce il progetto un’opportunità sia per Ferrovie Nord «che migliora le proprie performance industriali», sia per la città «che migliora il proprio assetto urbanistico e il proprio aspetto estetico, usufruisce di nuovi spazi e attrae nuovi lavoratori» e sia per gli utenti che godranno di un servizio ferroviario più accessibile e moderno.

Il Comitato ha sottolineato alcuni aspetti che potrebbero essere sviluppati nel futuro accordo di Programma con Regione Lombardia e Ferrovie Nord, che riportiamo qui sotto:

  • Quale sarà la futura configurazione e quale l‘accessibilità al pubblico del Museo delle Industrie e del Lavoro Saronnesi la cui collocazione attuale sarà completamente stravolta?

  • Il protocollo prevede la possibile demolizione dell’edificio posto al binario 6 della stazione di Saronno, utilizzato anche come ufficio di Polizia Ferroviaria; si ritiene fondamentale (dati i numerosi fatti di cronaca, ma anche per buona pratica) garantire alla Polfer la possibilità di presidiare costantemente l’impianto, non necessariamente nella medesima sede; ma di ciò non si è fatta finora alcuna menzione.

  • Non si vogliono mettere in discussione a priori eventuali valutazioni tecniche già svolte in merito, ma nuovi parcheggi in centro città (via Griffanti previsto da protocollo, ma anche lo spaventoso multipiano in area ex-CEMSA richiesto dal Comune e rimasto in sospeso) non sembrano una scelta nella direzione corretta: l’aumento di parcheggi provoca l’aumento di traffico; la riduzione della necessità di parcheggi in centro città si dovrebbe ottenere riducendo il numero di automobili che penetrano nell’area più densamente urbanizzata favorendo l’utilizzo di mezzi pubblici e mobilità dolce.

  • Possibilità più coerente con questa idea è la richiesta di un nuovo parcheggio a Saronno Sud (dal lato ovest, quindi non nell’area che il PGT identifica come ATR 1): intervento che dovrebbe invogliare gli automobilisti a raggiungere il centro città lasciando l’automobile a Saronno Sud e proseguendo in treno (linee S1, S3, S9 con cadenzamento complessivo ai 15 minuti) o a dirigersi in direzione Milano salendo a Saronno Sud ma che, se realizzato, sarebbe bello e più utile non rimanesse a sé stante individuando anche attività o servizi specifici che favorissero la frequentazione, l’utilizzo, il presidio di Saronno Sud e le aree circostanti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Marzo 2021
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