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Cislago, l’ex assessore Campanella ricoverata per Covid: “Non è stato facile. Grazie a medici e infermieri”

Marzia Campanella, ex assessore del Comune di Cislago, è stata recentemente ricoverata in ospedale per Coronavirus. «Non è stata una passeggiata. Lodevole vedere come medici e infermieri stanno affrontando questa emergenza»

Primo consiglio comunale a Cislago

Non ha passato un bel periodo Marzia Campanella, ex assessore del Comune di Cislago, recentemente ricoverata all’ospedale di Tradate per Coronavirus.

Tutto è cominciato qualche settimana fa con un forte dolore al collo e alla schiena e la successiva visita al pronto soccorso: «Mi hanno fatto subito il prelievo del midollo spinale perché si sospettava una meningite, grazie a Dio non lo era – racconta l’ex assessore di Cislago, che ha poi scoperto di essere positiva al Coronavirus – Il virus è andato a toccare le ernie cervicali e mi ha causato un forte dolore. Ho avuto anche difficoltà a respirare, quindi mi hanno messo la mascherina per i primi tre giorni. Poi la saturazione è tornata a posto con l’aiuto del cortisone e non c’è stato più bisogno dell’ossigeno».

Otto giorni passati in ospedale che l’hanno portata a vedere con i propri occhi le difficili condizioni in cui operano medici e infermieri: «Posso dire veramente che la cosa che mi ha lasciato uno spiraglio positivo è stata quella di vedere come si occupano delle persone. Medici e infermieri lavorano in una situazione molto difficile, è lodevole vedere come stanno affrontando questa emergenza».

Per Marzia, a casa in isolamento insieme al compagno anche lui risultato positivo,  si prospetta ancora qualche settimana di convalescenza, ma il peggio sembra essere ormai passato: «Il fatto di essere ritornati a casa vuol dire tanto – conclude Marzia -. Lì è davvero dura la situazione, soprattutto psicologicamente, perché magari ci sono persone che stanno peggio di te nella tua stanza e quindi è devastante sotto quel punto di vista. Fortunatamente ho trovato veramente una macchina di esperti e di professionisti molto umani, perché in quei momenti lo sconforto è un attimo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Gennaio 2021
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