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Nella palestra di Uboldo un murales dedicato a Kobe Bryant, Drazen Petrovic e Giulio Galli

Realizzato dall'artista Fabrizio Vendramin il dipinto misura 8 x 5 metri ed è denso di significato: intitolato "Il Mamba incontra Mozart", è stato realizzato su volontà della Pallacanestro Uboldo

Uboldo, nella palestra "Giulio Galli" un murales nel ricordo di Kobe Bryant, Drazen Petrovic e Giulio

Due grandi leggende del basket mondiale e uno storico cittadino di Uboldo, accomunati dalla stessa passione e da un destino tragico. C’è un campione che è stato tra i primi giocatori di basket europei a calcare i parquet dell’NBA, c’è un fenomeno che ha coltivato un forte legame con l’Italia e che con quel numero 24 e la casacca dei Lakers addosso ha scritto una pagina di storia della palla a spicchi e, infine, c’è il fondatore della squadra di basket del suo paese.

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I due giocatori sono Drazen Petrovic, noto come il “Il Mozart dei canestri” e Kobe Bryant, soprannominato “Black Mamba”: due cestisti che oltre a condividere la passione per il basket sono stati accomunati da una prematura e tragica morte.

E poi c’è Giulio Galli, cittadino conosciuto e stimato dalla comunità uboldese, fondatore della Pallacanestro Uboldo e pioniere di un vero e proprio movimento sportivo del paese.

Petrovic ha perso la vita a 29 anni in un incidente stradale, Bryant è scomparso esattamente un anno fa, il 26 gennaio 2020, in un incidente aereo a bordo del suo elicottero. Anche Giulio Galli se n’è andato, come i due campioni, in seguito a un grave incidente sulle strade.

Le due leggende del basket hanno ripreso vita in una palestra di Uboldo, raffigurati in un maestoso murales realizzato sulle pareti della palestra “Giulio Galli”, dove gioca la Pallacanestro Uboldo, società fondata da Galli nel 1976.

L’opera è stata fortemente voluta dalla Pallacanestro Uboldo, prendendo spunto e ispirazione da un foto postata sui social dalla pagina “LaGiornataTipo”, che tramite i suoi canali social tratta il basket a 360 gradi e che ha concesso alla società uboldese di modellare il disegno secondo la volontà della società stessa.

Il murales è quindi stata realizzato, su commissione della società, dall’amico e artista Fabrizio Vendramin: «Hanno voluto che facessi questa opera per ricordare il loro fondatore Giulio, Kobe Bryant e un’altra leggenda del basket come Petrovic», spiega Vendramin.

Il murales è stato realizzato in pieno lockdown, a marzo del 2020, grazie alla collaborazione con la Pallacanestro Uboldo da parte di vari sponsor e della stessa amministrazione comunale uboldese, che ha subito dato il via libera. L’idea della società di basket era quella di organizzare un momento inaugurale del murales, impedito però dalle restrizioni per il Covid-19.

Ecco quindi la scelta della Pallacanestro Uboldo di “svelare” l’esistenza dello straordinario dipinto in occasione del primo anniversario della morte di Kobe Bryant (ricordato ieri, 26 gennaio 2021).

«La morte di Bryant è stata una notizia per la grandezza del personaggio e per il suo legame con l’Italia, suo papà ha giocato in Emilia – spiegano i vertici della società uboldese -. La Pallacanestro Uboldo ha scelto questo modo per commemorarlo. Siamo andati da Fabrizio, un nostro amico, e abbiamo chiesto di realizzare quest’opera. L’amministrazione è stata ben contenta di darci la disponibilità di questa parete su cui realizzarlo».

Sono tanti i significati contenuti all’interno del murales, in cui il Mamba è raffigurato mentre va verso Petrovic. Tra di loro c’è Mozart, mentre suona il pianoforte seguendo uno spartito dove vi è una nota sopra la quale è raffigurata una Corona, che nel linguaggio musicale è simbolo della durata e che è stata scelta dalla storica band musicale italiana della PFM come modo per ricordare la resistenza nel periodo del lockdown.

A spiegare il significato della nota disegnata è la stessa Pallacanestro Uboldo: 

 

E nel murales c’è, ovviamente, anche il volto di Giulio Galli. Il tutto è disegnato con un campo di basket all’aperto come sfondo, tra nuvole che ricordano il paradiso, perchè la Pallacanestro Uboldo fino agli anni ’80 giocò all’aperto e non in strutture coperte.

Ieri, 26 gennaio 2021, per ricordare il primo anniversario della morte di Bryant la Pallacanestro Uboldo ha ricordato “Black Mamba” con un messaggio, la descrizione del murales e la commemorazione di Giulio Galli e dello stesso Petrovic:

È già passato un anno, un lungo e difficile anno, dall’incidente che ci ha portato via Kobe, Gianna e le altre 7 persone che erano su quell’elicottero a Los Angeles, un anno fa.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo omaggiato la leggenda dei Lakers con il grande murales intitolato “Il Mamba Incontra Mozart”, realizzato con l’aiuto del maestro Fabrizio Vendramin e dei nostri sponsor.

Insieme a Kobe, nel murales, anche Drazen Petrovic, il “Mozart dei canestri”, ma anche il fondatore della nostra società di pallacanestro, Giulio Galli, stimatissimo concittadino a cui, non a caso, è anche intitolata la nostra palestra. Personalità lontanissime tra loro, ma tutte accomunate da un tragico destino, che ce li ha portati via troppo presto. Kobe, Drazen, Giulio.

Tre nomi che devono essere incisi nel cuore di ognuno di noi, per sempre. Nella speranza di poter tornare presto a divertirci tutti insieme.

E visto che purtroppo l’emergenza Coronavirus non ci ha più permesso di fare una adeguata inaugurazione del nostro murales, in fondo alle foto trovate anche una piccola spiegazione di uno dei dettagli più caratteristici del murales, quella “strana” nota musicale disegnata sullo spartito di Mozart…

Il tutto grazie alla PFM, storica band italiana.

Di seguito la presentazione del murales fatta dall’artista e autore Fabrizio Vendramin:

“Il MAMBA giunge da MOZART”

Titolo del dipinto murale (di MT.8×5) realizzato nella palestra “Giulio Galli” di Uboldo .

KOBE BRYANT, soprannominato “Black Mamba” perché, (letale come il serpente), aveva un gioco spietato e DRAZEN PETROVIC, soprannominato “il Mozart dei canestri” per la sua capacità di penetrare e scaricare nel cesto.

Omaggio ai due leggendari giocatori: KOBE morto il 26/01/2020, DRAZEN morto il 7/06/1993 ambedue per tragici di incidenti.

L’opera è stata commissionata dalla Società Sportiva Pallacanestro di Uboldo (VA)

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Pubblicato il 27 Gennaio 2021
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