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Dalle monete false allo spaccio di droga nel Comasco, arrestate sette persone

I sette indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantità

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Spacciavano tra Como, Cantù, Fino Mornasco, Bregnano, Guanzate e Cadorago. I carabinieri della Compagnia di Cantù, con il supporto delle unità cinofile del Nucleo Carabinieri di CasateNovo, hanno arrestato sette persone, cinque in carcere e due ai domiciliari.

L’operazione è scattata nelle prime ore del mattino di martedì 26 gennaio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Como Laura De Gregorio, su richiesta del PM Simona De Salvo della Procura della Repubblica di Como.

I sette indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti aggravato dall’ingente quantità.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cantù, nasce nel marzo del 2020 e aveva già portato all’emissione di ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla fabbricazione e spendita di monete false: già durante le investigazioni erano emersi segnali circa il possibile coinvolgimento di uno degli indagati in un’illecita attività di spaccio di stupefacenti.

Migliaia di false monete da 2 euro distribuite in tutta Europa, 16 indagati

L’attività investigativa ha consentito di individuare una rete di soggetti dediti, a vario titolo, allo spaccio di cocaina e marijuana, fornitori delle locali piazze di spaccio e soprattutto di quella di Cantù in concomitanza dei noti “Mercoledrink” e della cosiddetta movida canturina. Il “capo” della banda è considerato il punto di riferimento per il rifornimento della droga mentre gli altri si occupavano di rivenderla alla loro cerchia di clienti-acquirenti.

Oltre 2 i chili di cocaina spacciata e 2,5 chili di marijuana, per un valore complessivo di più di 110.000 euro. Un altro mezzo chilo di cocaina e un chilo e mezzo di erba sono stati sequestrati insieme a 1910 euro, provento dell’illecita attività di spaccio. Sette le utenze telefoniche dedicate esclusivamente al “commercio” dello stupefacente.

Nei locali perquisiti sono stati trovati 48 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, svariati telefoni cellulari e sim card.

Gli arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati trasferiti nelle carceri di Como e di Lecco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 Gennaio 2021
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