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Attacchi informatici per svuotare i bancomat di mezza Italia

I carabinieri di Monza hanno arrestato i componenti della banda di moldavi che ha commesso circa 35 colpi in sette mesi tra Monza Brianza, Como, Milano, ma anche Varesotto e Verbano Cusio Ossola

Una lunga serie di attacchi informatici per svuotare i bancomat di mezza Italia. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza hanno sgominato una banda di cittadini moldavi responsabile di ben 35 colpi (più altri 20 sospetti) in sette mesi.

In tutto sono 12 gli indagati, di un’età compresa tra i 23 e i 39 anni: sei sono finiti in manette, altri tre sono in carcere in Polonia, uno è scappato in Moldavia e due sarebbero all’estero. Sono stati rintracciati nelle province di Monza e Brianza, Milano, Bologna, Modena, Vicenza, Mantova e Parma.

Per rubare il denaro utilizzavano la tecnica del “Black box” che consiste nell’accreditarsi come amministratore di sistema per poi ottenere l’erogazione di tutto il contante dagli sportelli. Ottocentomila euro il bottino della banda, fermata dai carabinieri nel corso dell’operazioneWin Pot”.

Il sistema informatico delle banche veniva infettato da un virus installato collegando un pc ad un router esterno: in questo modo gli hackers della banda riuscivano ad entrare nel sistema, mascherati da amministratori, per lanciare l’operazione di erogazione delle banconote agli sportelli prescelti per i colpi.

I colpi messi a segno nei mesi scorsi hanno riguardato le provincie di Monza Brianza, Como, Milano, ma anche Varesotto e Verbano Cusio Ossola: colpite le filiali BPM di Caronno Pertusella, Baceno (Vco) e Morazzone, le Poste di Fagnano Olona, bancomat e postamat a Carugate, Pessano, Seveso, Carate Brianza, Senago, Busnago, Macherio e Biassono.

QUI L’ELENCO DEI COLPI DELLA BANDA

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 Novembre 2020
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