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Saronno, il Comune riposizionerà la lapide dove c’era la casa di Giuditta Pasta

La vecchia lapide, posizionata nel 1997 dalla Società di Mutuo Soccorso, fu rimossa. Ora l'amministrazione comunale la riposizionerà

Generica 2020

Una lapide per celebrare Giuditta Pasta, la divina, contralto e soprano italiano, una delle più celebre cantanti liriche del XIX secolo.

Nata come Angiola Maria Costanza Negri nel 1797 (o 1798), prese il cognome Pasta dopo le nozze.

In corrispondenza dello stabile dove nacque, a Saronno, la giunta comunale guidata da Augusto Airoldi ha deliberato di riposizionare una lapide in sua memoria.

Per ricostruire la storia della famiglia della “divina” il Comune si è avvalso della consulenza dell’archivista Andrea Germi, curatore e membro del comitato scientifico del percorso museale di Villa Gianetti.

Sull’identificazione della casa saronnese della famiglia Negri si è sviluppato un vivace dibattito, a partire dalla seconda metà del secolo ventesimo sulla scia del rinnovato interesse locale per la figura di Giuditta Pasta. Lo stabile in cui nacque Angiola Maria Costanza Negri, nota poi al mondo con il nome di Giuditta Pasta (nella foto, tratta da Wikipedia), è stato individuato grazie a documenti catastali e di archivio che hanno dato un contributo nuovo alla ricostruzione storica di quella che fu la dimora saronnese di Giuditta Pasta e favorito una rilettura critica dei documenti già conosciuti.

Si tratta dello stabile che era all’incrocio delle vie Portici, Padre Monti e Piazza Indipendenza: la casa, negli anni nota come “Casa Lainati” e poi “Casa del Signor Monti”, posta nel cuore del borgo commerciale, in quello che una volta era il mercato dei bovini, è stata demolita nel quadro del Piano di Recupero di Piazza Riconoscenza del 1986. In quel luogo c’era una lapide che era stata posta all’angolo dell’edificio a cura della Società del Mutuo Soccorso nel 1997, poi rimossa nel corso dello svolgimento dei lavori di un piano di recupero realizzato pochi anni fa da FIM srl.

Il Comune ha deciso di restituire alla città un segno tangibile del legame con Giuditta Pasta, cui è dedicata una via oltre al teatro cittadino. La vecchia lapide verrà restituita alla Società del Mutuo Soccorso e quella nuova sarà collocata nella stessa posizione della precedente all’imbocco di Piazza della Riconoscenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Novembre 2020
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