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La pandemia non ferma (on line) il percorso di legalità e affettività dell’IPSIA Parma di Saronno

Il progetto Legalità inizierà la prossima settimana con testimonianze per tutte le classi dell’istituto

Una targa all'Ipsia Parma per ricordare Andrea Masi

La pandemia non ferma (on line) il percorso di legalità e affettività dell’IPSIA Parma di Saronno.

Anche a distanza la scuola va avanti coi suoi progetti. L’Ipsia “A. Parma” di Saronno (che di recente si è classificata nella relazione Eduscopio di Fondazione Agnelli come prima scuola professionale dell’hinterland milanese), da anni è impegnata nell’educazione alla legalità e all’affettività; anche quest’anno lancia i suoi progetti per coinvolgere on line i ragazzi.

Il progetto Legalità inizierà la prossima settimana con testimonianze per tutte le classi dell’istituto.

Le prime nell’ambito del percorso “Legale è legame” incontreranno in piattaforma Enrico Comi, ex tossicodipendente, che porta oggi nelle scuole d’Italia col patrocinio del Miur il progetto “Stupefatto”. Accanto a lui il racconto dell’attore Fabrizio de Giovanni. Da un palcoscenico parlerà ai ragazzi collegati in piattaforma del problema della prevenzione dalle dipendenze. Le terze saranno invece impegnate con Annalisa Lischetti, che parlerà loro delle mafie, portando gli alunni a ragionare su come la malavita coinvolga direttamente le nostre vite, senza che ce ne accorgiamo, nel modo di pensare quotidiano.

Le seconde, in collaborazione col Consultorio saronnese di Casa Gianetti affronteranno a distanza i temi legati alla sfera affettiva e alla sessualità: uno spazio “libero”, in cui i ragazzi potranno confrontarsi con psicologi ed educatori  su tutto ciò che riguarda questa sfera così importante del loro vissuto.

Dal mese di gennaio poi le altre classi inizieranno il percorso sulla prevenzione al bullismo e al cyber bullismo, incontrando in presenza (se la situazione lo permetterà) o a distanza personalità, testimonianze, esperti. Incontreranno così Paolo Picchio (papà di Carolina, da cui è nata la legge contro il cyberbullismo in Italia) e vivranno (se sarà possibile) un laboratorio di realtà aumentata, per entrare nei panni del bullo e del bullizzato attraverso visori virtuali in 3D.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Novembre 2020
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