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Saronno, scuole superiori pronte a riprendere al 100% la didattica a distanza

Anche negli istituti superiori di Saronno la didattica a distanza ripartirà a pieno ritmo senza difficoltà. Rimangono dubbi sui risvolti negativi che le lezioni online avranno sulla socializzazione degli studenti

Generica 2020

Si riparte a pieno ritmo con la didattica a distanza anche per le scuole superiori di Saronno. La nuova chiusura alle lezioni in aula, imposta dalla recente ordinanza regionale per il contenimento dell’epidemia, non metterà in difficoltà gli Istituti Secondari di Secondo Grado, che nei mesi passati hanno già avuto modo di rodare diffusamente il sistema di didattica a distanza e che da lunedì 26 ottobre dovranno riprendere a pieno ritmo.

Il Liceo Scientifico “G.B.Grassi” di Saronno dallo scorso 14 settembre aveva predisposto per i propri alunni una didattica integrata: le classi con meno di 21 studenti potevano frequentare tutte le lezioni in presenza, mentre le altre classi, più numerose, erano state suddivise in due gruppi che a settimane alterne frequentavano in presenza. «Per noi sarà molto semplice – commenta Mara Girola, dirigente scolastico del Liceo scientifico “G.B. Grassi” di Saronno –, abbiamo già una didattica mista, invece che avere metà classe a casa e metà a scuola avremo tutta la classe a casa».

Certo è che se il pieno ritorno alle lezioni online non desta particolari preoccupazioni sul piano dell’apprendimento, così non è per quanto riguarda gli aspetti sociali e relazionali degli studenti. «Non condivido la scelta di chiudere, perché i focolai non sono dentro le scuole – commenta la dirigente Girola -. La nostra parte l’abbiamo già fatta e la scuola sta lavorando in sicurezza; i casi di covid sono pochi e sono tutti tracciati. La scuola aveva già dato tanto, anzi troppo con il lockdown precedente. Le nozioni e le competenze credo che i ragazzi le imparino ugualmente, sono molto più preoccupata invece per gli effetti sociali, relazionali e psicologici.  Vogliamo farne degli alienati che stanno tutto il giorno davanti al computer?».

Vede invece il bicchiere mezzo pieno Mario Franco Parabiaghi, dirigente scolastico del Liceo classico “S.M. Legnani”, che sebbene concordi sulla mancanza di socialità, ritiene che la didattica a distanza sia un’opportunità per la creazione di competenze digitali che saranno poi utili all’università o nel mondo del lavoro. Di necessità virtù insomma: «Nel momento in cui i ragazzi andranno all’università o a lavorare saranno già pronti – commenta il dirigente Parabiaghi – sapranno già usare gli strumenti digitali ad un certo livello».

Sulla ripresa in toto della didattica a distanza anche il Legnani è pronto: «Siamo attrezzatissimi, già ora stiamo facendo didattica digitale integrata, nel senso che abbiamo metà degli studenti in presenza e metà a distanza – spiega il dirigente Parabiaghi, che rimane fiducioso sulle lezioni online – Credo che per le classi già avviate, cioè le terze, le quarte e le quinte, non faccia nessuna differenza; la differenza eventualmente la farà la volontà del ragazzo e il supporto della famiglia. Le classi che sono state meno abituate e le prime di quest’anno potrebbero avere qualche problema in più, ma sono difficoltà superabili».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 Ottobre 2020
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