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Cosap e Tari: importanti novità a Cislago

Durante il consiglio comunale dello scorso 25 settembre sono stati approvati all'unanimità due importanti provvedimenti, riguardo la tassa di occupazione del suolo pubblico e riguardo la tassa sui rifiuti

Cislago generico

Durante il consiglio comunale dello scorso 25 settembre sono stati approvati all’unanimità due importanti provvedimenti, riguardo la tassa di occupazione del suolo pubblico e riguardo la tassa sui rifiuti.

COSAP: COMMERCIANTI E ARTIGIANI ESENTI FINO A SETTEMBRE 2021

Il provvedimento approvato da tutti i consiglieri ha dato attuazione alla mozione presentata dal gruppo ViviCislago, che lo scorso luglio aveva proposto al consiglio comunale un’estensione dell’articolo 181 del Decreto Rilancio. In quell’occasione la mozione era stata poi approvata insieme ad alcuni miglioramenti apportati dal gruppo Fratelli d’Italia.

Saranno esenti fino a settembre 2021 le attività commerciali ed artigianali di Cislago dal pagamento dell’imposta per l’occupazione del suolo pubblico. Fino a tale data le attività potranno inoltre usufruire gratuitamente di ulteriori aree all’aperto concesse in accordo con l’amministrazione.

Obiettivo del provvedimento è quello di dare un sostegno alle attività produttive, cogliendo il grave periodo di crisi affrontato in questi mesi.

TARI

PIANO TARIFFARIO E SCADENZE

Lo scorso 3 giugno era stato approvato dal consiglio comunale lo slittamento a fine anno del pagamento della TARI 2020. Il piano tariffario del 2020 è stato calcolato sulla base delle tariffe 2019. La scadenza della prima rata è stata posticipata al 16 dicembre 2020 e il saldo al 16 gennaio 2021.

UTENZE NON DOMESTICHE, RIDUZIONE DEL 25% DELLA QUOTA VARIABILE PER ALCUNE CATEGORIE

Lo scorso 25 settembre i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno approvato all’unanimità il provvedimento che sancisce una riduzione per il solo anno 2020 del 25% della parte variabile del tributo Tari per le utenze non domestiche colpite dall’emergenza Covid-19 (ad eccezione di agenzie, uffici – banche, istituti di credito e studi professionali – edicole, farmacie, tabaccai, plurilicenze – attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista – supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari – plurilicenze alimentari e miste – ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio  – ipermercati di generi misti). La riduzione sarà applicata in fase di calcolo della tassa e quindi direttamente in bolletta. 

Il provvedimento stabilisce anche che le categorie escluse, qualora fossero state sottoposte a sospensione obbligatoria durante il lockdown, potranno usufruire di una proporzionale riduzione nel limite massimo di tre mesi, presentando apposita richiesta. In tal caso l’importo verrà sgravato successivamente sulla prima rata utile.

La misura mira a fornire un sostegno concreto alle attività economiche, duramente colpite dall’emergenza sanitaria nazionale. Ammontano a circa 20 mila euro le minori entrate calcolate sulla base della riduzione della Tari approvata, che verranno coperti attraverso l’avanzo di bilancio.

I COMMENTI DEI CAPOGRUPPO DI FRATELLI D’ITALIA E VIVICISLAGO

Luciano Lista, Fratelli d’Italia: «C’è una categoria che di fatto viene esclusa dalla procedura di riduzione; per tutte le altre non escluse l’ufficio se ne fa carico ed emetterà già il pagamento diminuito. Sappiamo che questa categoria è stata chiusa almeno a Cislago, quindi per un principio di equità bisognerebbe informare ufficialmente questi esercenti dando così la possibilità di fare la domanda e metterli al pari con chi senza saperlo ottiene la riduzione»

Debora Pacchioni, ViviCislago: «Ci sono comuni che hanno fatto di più per i cittadini, non solo attenendosi alle delibere Arera e andando incontro ad alcune categorie di commerciali. C’è anche il privato cittadino che deve sostenere il costo Tari e sappiamo quali siano le difficoltà che deve sostenere una famiglia in questo momento. Sarebbe opportuno valutare se ci fosse la possibilità di attingere dall’avanzo di amministrazione e rivedere il costo Tari su tutti i cittadini. Se ci fosse la volontà io credo che il tempo ci sia ancora».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 Ottobre 2020
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