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Elezioni ad Origgio, l’intervista ad Evasio Regnicoli

Conosciamo il candidato sindaco Evasio Regnicoli, la lista che lo appoggia, i punti salienti del programma elettorale e i progetti per la Origgio del futuro

Sono quattro i candidati in lizza per le elezioni amministrative che si terranno ad Origgio il 20 e 21 settembre 2020. Le interviste per conoscere meglio i candidati alla guida del paese, le liste, i punti forti del programma elettorale e i progetti per il futuro

Evasio Regnicoli è il candidato sindaco di Lega e La Civica di Origgio. È alla guida di una squadra composta da dodici persone, con età, competenze, esperienze e appartenenze politiche diverse, ma «accomunate dalla voglia di migliorare Origgio».

Classe 1965, nasce a Castelfidardo, in provincia di Ancona, ma cresce ad Origgio, dove frequenta la scuola materna, le elementari e le medie. Si diploma al liceo scientifico a Saronno e poi si laurea in giurisprudenza a Milano. È proprio negli anni dell’università che si avvicina al mondo della politica: negli ultimi anni di vita della Prima Repubblica italiana fu consigliere comunale per circa un anno. Dopo quell’esperienza decise però di allontanarsi dall’amministrazione pubblica per dedicarsi a tempo pieno al lavoro e alla famiglia.

Tornò ad occuparsi di politica nel 2005, quando si candidò come consigliere comunale al fianco di Luca Panzeri: svolse il ruolo di vicesindaco per sei anni e di assessore per dieci. Sei anni fa fondò insieme ad altri La Civica di Origgio, gruppo che negli ultimi cinque anni è rimasto seduto tra i banchi della minoranza: «Abbiamo creato una lista civica e un simbolo, coalizzando diverse forze politiche. All’interno del nostro gruppo ci sono dei ragazzi che vogliono bene ad Origgio».

Responsabile commerciale di professione, oggi il ruolo di sindaco lo vede più come una responsabilità che come un onore: «Avendo fatto il vicesindaco per diversi anni sono consapevole del tempo che bisogna dedicare a questo incarico e spesso ne va a discapito della vita privata. Mi piacciono le cose fatte in modo serio: bisogna avere consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie capacità e del tempo che si ha a disposizione per fare bene una cosa».

LA LISTA – «La lista dei candidati è formata da sette uomini e cinque donne. Abbiamo creato un gruppo coeso ed eterogeneo: a prescindere dal credo politico siamo persone che vogliono bene ad Origgio e la vogliono migliorare. Ci sono persone che hanno una notevole esperienza amministrativa, con ex consiglieri, ex assessori e un ex sindaco. Abbiamo quindi una forte esperienza amministrativa, con una squadra che non ha necessità di imparare come funziona la macchina amministrativa. Avevamo però bisogno anche di persone che ci dessero nuove idee e quindi abbiamo incluso nel gruppo persone giovani, che non hanno precedenti esperienze politiche: c’è ad esempio un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 24. Avremmo anche potuto fare una lista completamente nuova, ma candidare solo persone nuove alla politica, significa che anche se competenti e capaci debbano comunque spendere del tempo per capire quali sono i meccanismi della pubblica amministrazione. Ci sono delle valutazioni, delle considerazioni, delle scelte che nel privato fai in modo, nel pubblico lo devi fare in modo diverso. Ad esempio conoscere come funziona un bilancio societario, non è come conoscere come funziona il bilancio di un Comune. Ecco, non sprecheremo tempo da questo punto di vista: abbiamo chi conosce gli strumenti urbanistici, chi sa come funziona un bilancio comunale».

IL PUNTO DI UNIONE TRA LEGA E CIVICA – «L’unione con la Lega si è trovata sulla salvaguardia e sulla tutela del territorio. L’obiettivo è di valutare con attenzione il bilancio comunale, evitando di fare spese superflue e in base alle risorse economiche pianificare come migliorare Origgio dal punto di vista strutturale ed organizzativo. Siamo una squadra eterogenea, ma ci unisce questa voglia di difendere il nostro territorio e di tutelarlo».

I PUNTI SALIENTI DEL PROGRAMMA – «Il nostro è un programma abbastanza ampio, con cinque principi ispiratori. Il primo è quello di contenere e limitare il consumo del suolo; il secondo è quello di creare una rete fra i Comuni del Saronnese al fine di poter spingere per la realizzazione di infrastrutture che agevolino il collegamento tra i paesi e le città che circondano Origgio. Vi è poi la necessità di curare il particolare, evitando di creare delle strutture pubbliche nuove laddove sono già presenti e proseguendo con la manutenzione ordinaria che è stata un po’ abbandonata negli ultimi anni. Origgio ha già delle strutture soddisfacenti per il numero dei suoi abitanti, bisogna potenziare quelle. Vi sono infine il recupero della socialità del paese, facendo sì che Origgio non sia solo un paese dormitorio, ad esempio attraverso l’organizzazione di serate specifiche con il coinvolgimento delle associazioni del territorio e l’informatizzazione e la modernizzazione del paese, per far sì che la gente possa accedere ai servizi nella maniera più semplice possibile».

I PROGETTI PER IL FUTURO – «Origgio gode di un bilancio sano. Guardando al futuro bisognerà cercare di tenere un bilancio equilibrato per poter permettere al Comune di aiutare le persone che sono in difficoltà e questo è determinante per far sì che non ci siano disuguaglianze tra i cittadini. Per questo secondo noi non ha senso spendere soldi per nuove infrastrutture che non servono a nulla perché magari sono già presenti, ma vengono sottoutilizzate. Conviene investire sulle persone: ad esempio sarebbe utile ampliare il personale amministrativo perché ci sono delle carenze e ci sono delle persone che a breve andranno in pensione. Avere un’altra persona per la biblioteca ti permetterebbe di far sì che le persone possano accedere alle strutture maggiormente. È inutile avere un nuovo edificio e lasciarlo poi decadere dopo 5/6 anni. Sempre in biblioteca si potrebbe pensare di creare degli spazi per lo smartworking. Vi è poi la necessità di informatizzare e di modernizzare il paese. Per lavoro ho girato in altri paesi e su questi aspetti alcuni sono più avanzati di noi ed lì che secondo me dovremmo puntare: digitalizzazione, aree Wi-Fi libere, il futuro è quello e ne abbiamo avuto prova lampante con il Covid».

QUI TUTTO IL PROGRAMMA DELLA LISTA CHE SOSTIENE EVASIO REGNICOLI

APPELLO AGLI ELETTORI – «Lega e Civica insieme hanno creato una squadra eterogenea, compatta, coesa, fatta di uomini e donne di tutte le età, di tutte le estrazioni sociali e di tutte le estrazioni culturali e professionali. Questo perché il compito della squadra che andrà ad amministrare Origgio sarà quello di rendere Origgio più moderna, più efficiente e più attiva. I cinque motivi ispiratori del nostro programma amministrativo sono: non consumare il territorio, fare rete con i Comuni vicini affinché si possano costruire delle infrastrutture per collegare i comuni vicini; controllare il particolare, senza sprechi di denaro, rendere più socievole e sociale il Comune di Origgio, cioè far sì che tutti siano coinvolti nella socialità del paese e infine informatizzare e rendere moderna Origgio. A fronte di questi principi ispiratori l’appello che vi faccio è quello di votarci».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Settembre 2020
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