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Giovani e asintomatici: il virus va fermato con indagini a tutto campo

Ats Insubria sta coordinando una vasta campagna di indagine nello scalo di Malpensa e nelle tensostrutture allestite per i test sui docenti. L'assessore Gallera in visita al campo di via Monte Generoso

Due fronti aperti: da una parte i vacanzieri di ritorno, dall’altro i docenti che da domani rientreranno a scuola.

Ats Insubria sta coordinando un’ampia attività di indagine in diverse sedi tra Varese, Busto Arsizio, Como e Malpensa.

Allo scalo internazionale, dal 19 agosto scorso coordina il lavoro di screening per chi rientra dalle zone definite rischiose dal Governo. A Varese, Busto e Como, invece, il personale dell’Ats coadiuvato dagli infermieri delle Asst Valle Olona e Sette Laghi oltre che dalle Usca ( i medici delle unità speciali di continuità assistenziale) dal 24 agosto scorso lavorano a pieno ritmo per permettere la ripartenza della scuola in condizioni il più possibili sicure.

La scorsa settimana,  sono stati eseguiti quasi 5500 test sierologici su 6500 persone invitate: il numero di postivi individuati attraverso il pungidito prima e poi con il tampone effettuato immediatamente dai medici delleUSCA è veramente esiguo: poco meno di 150 i contagi rilevati. Il modello veloce e completo ha riscosso il plauso di molti dei docenti coinvolti ma rimane il problema della mancata presentazione di professori prenotati.

Per verificare l’efficienza del percorso creato da Ats Insubria è arrivato a fine mattina l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che ha voluto verificare di persona l’organizzazione, nel suo primo giorno di lavoro dopo una pausa vacanziera rovinata da un incidente sportivo che lo ha costretto a un breve ricovero: « Una macchina poderosa per individuare e tracciare i nuovi contagi – ha commentato Gallera – l’80% dei casi si riferisce a pazienti asintomatici che riusciamo così a intercettare per evitare la nascita di focolai. Grazie a questi tracciamenti in aeroporto e tra i docenti stiamo avviamo una campagna di prevenzione massiccia che si allarga, grazie al coinvolgimento dei medici di medicina generale che possono richiede il tampone per i propri assistiti quando ritengono che abbiano avuto comportamenti a rischio o siano reduci da territori sotto stretta sorveglianza. Negli ospedali la situazione è tranquilla e i nuovi ricoveri sono quasi del tutto accidentali cioè si scoprono positivi tra utenti che arrivano per altre patologie e, al momento del ricovero, si sottopongono al tampone».

Anche a Malpensa, la campagna di screening, avviata lo scorso 19 agosto, ha coinvolto quasi 18.000 persone di cui meno di 50 positive. Quotidianamente, gli operatori di diverse Asst delle aree limitrofe allo scalo effettuano tra i 1500 e i 1800 tamponi ( con un picco di 2100 il 23 agosto scorso). La fascia di età più coinvolta è quella dei ventenni con poco meno la metà dei casi, seguita da quella tra i 30 e i 50 anni. La percentuale più alta, tra i positivi, rientrava dalla Spagna, circa la metà dei casi, residuale la Croazia con solo 2 contagi.

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Pubblicato il 31 Agosto 2020
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