Saronno, al posto della ex Parma due palazzi e un supermercato

Approvato il piano attuativo con uno scambio di terreni tra Comune e attuatore, non senza polemica nel merito del progetto e sui toni utilizzati. Nel corso della seduta approvati altri due punti legati all'urbanistica

Generico 2018

Nel consiglio comunale di Saronno si è parlato per buona parte della seduta di giovedì 9 luglio di urbanistica, tra piani di recupero e piani attuativi

Approvato il piano di recupero di uno stabile su Corso Italia, in pieno centro città, un edificio compreso tra la via principale, vicolo Santa Marta e via Genova. L’intervento non è stato portato a termine dal 2011 e riguarda un cambio di volumi, con l’obiettivo, ha spiegato l’assessore Lucia Castelli, di rendere omogeneo l’edificio rispetto all’esistente, con una parziale ristrutturazione e il possibile abbattimento e ricostruzione di un’altra parte. Casali (Tu@ Saronno) e Banfi (indipendente) critici sull’aspetto esteriore del progetto (non definitivo), con Banfi quest’ultimo che ha chiesto «di non fare un’altra Standa», critiche rimandate al mittente da Veronesi (Lega). Voto contrario delle opposizioni, favorevole la maggioranza.

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Per quanto riguarda la variante al piano attuativo su viale Lombardia la proprietà ha chiesto un cambio di destinazione d’uso per uno stabile da produttivo a commerciale (si parla di un piano di lottizzazione del 2004, terminato nel 2018). Casali (Tu@ Saronno) si è detto critico sulla mancanza di spazi per le biciclette previsto nell’opera, Veronesi (Lega) che ribatte che è giusto lasciare la possibilità di far arrivare nuove attività e non bloccare tutta la zona, Banfi (indipendente) che ha ricordato come tutto l’area abbia visto diversi interventi di modifica e che ripensare l’area sia giusto e lo deve fare l’amministrazione, Borghi (Lega) ha ricordato come i parcheggi e il controviale siano stati fatti nell’amministrazione Fagioli e che cambiare la destinazione sia importante per andare incontro agli imprenditori adeguandosi al passare dei tempi. Piano passato coi voti della maggioranza.

Adottato infine il Piano Attuativo ATUab7 “ex Parma” di via Marconi/via Monte Grappa, non senza polemiche sul merito e nei toni. Nel piano presentato dall’assessore Castelli, è previsto uno scambio di aree di 1756 metri quadri. Nel piano c’è la cessione al Comune di un’area confinante col PalaExbo di 6 mila metri quadri, da destinare a giardino pubblico. L’attuatore ha in progetto la costruzione di due edifici di 10 e 12 piani (nella foto d’apertura, il progetto non è esecutivo) con box e parcheggi sotterranei, un comparto commerciale di media struttura (nel Pgt è previsto), parcheggi su via monte Grappa (circa 100 in totale, a raso), un’area cani, una pista ciclabile (da completare in futuro), una strada che collegherà via Piave con via Monte Grappa.

Casali (Tu@ Saronno): «Non mi piace. C’è l’ennesima area commerciale, l’ennesimo supermercato che aumenta la concorrenza per i piccoli commercianti, oltre a due torri residenziali evidentemente diventate di moda a Saronno. Vengono abbattuti 22 alberi, anche se sostituiti con nuovi in misura maggiore, non c’è uno studio sull’impatto viabilistico. Il collegamento della pista ciclabile con via Roma è solo nella mente dell’attuatore, mancano i parcheggi delle biciclette, non è stato conservato niente della storia industriale della ex Parma, che ha dato lavoro a tanti saronnesi dal 1901 e nemmeno l’edicola votiva. Sarebbe doveroso prevedere un vincolo che conservi almeno la facciata della ex Parma e l’edicola votiva dedicata alla Regina Pacis». Sul punto dell’edicola votiva, l’assessore Castelli ha detto che l’amministrazione comunale è conscia della situazione e solo in fase esecutiva ci si porrà il problema di dove riposizionarla.

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Veronesi (Lega): «Il piano era già presente nel Pgt, è tutto fatto secondo le regole. Perchè debbano partire le proposte di inserire vincoli quando questi non sono stati previsti, ma solo in un secondo momento quando il privato presenta il progetto, non siamo un’amministrazione socialista. Il piano è pensato per fare diventare quella zona fortemente sportiva, con più parcheggi e spazi per il Comune a questo fine».

Banfi (indipendente): «I saronnesi dovranno dire grazie ai cani: l’unica area verde che rimarrà sarà quella dell’area cani. Tutto il verde verrà mangiato da un supermercato, dai palazzi, da una strada nuova che complicherà ancora le cose con un altro incrocio. Mi chiedo che intervento sia».

Fagioli (sindaco): «Gli interventi delle opposizioni lasciano dubbi, ci sono o ci fanno? L’amministrazione ha chiesto di poter meglio utilizzare le aree, altrimenti poteva passare in giunta. Noi cementifichiamo e non pensiamo al verde? L’area è privata, il piano prevede la cessione del 50% al Comune, sull’area del privato può fare residenziale, terziario o altro. Si vota una differente disposizione planivolumetrica dell’area che vuole migliorare le cose. Ci saranno nuovi spazi per il verde, un giardino pubblico vicino al PalaExbo: portiamo a casa parcheggi, verde, una strada. Il Pgt e le regole le hanno fatte i passati amministratori di Pd e Tu@ Saronno, non serve raccontare balle. Noi abbiamo cercato di migliorare le cose, gettando le basi per il futuro della nostra città, portando ricchezza sul nostro territorio».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 Luglio 2020
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