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Con le nuove norme finalmente più attenzione al verde urbano

Il circolo di Legambiente di Gallarate plaude al Decreto che introduce censimenti arborei, regole per le potature, obbligo di attività di formazione ed educazione ambientale

gallarate generico

Più attenzione al verde nelle città e nei paesi italiani, grazie alle nuove norme, salutate con entusiasmo da Legambiente.

«Di recente una nuova legge è entrata a far parte della normativa italiana, esclusivamente centrata sulla cura del Verde pubblico. Si tratta del Decreto n. 63 del 10 marzo 2020 emanato del Ministero dell’Ambiente, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020, dal titolo Criteri ambientali minimi (CAM) per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde.»

«Chi ama l’ambiente può dirsi soddisfatto. Non è un passo da poco, che costringerà le Amministrazioni comunali ad una cura e una tutela degli alberi fino oggi spesso carenti o superficiali, con l’obbligo per i Comuni sopra i 25 mila abitanti a produrre o aggiornare il proprio censimento arboreo già da ora, mentre i Comuni sopra i 15 mila abitanti lo saranno dall’anno 2021. Analogamente ne saranno interessati i Comuni più piccoli.

«Le cure dovranno essere affidate a persone competenti e dotate dello speciale diploma di “manutentore del verde”. Basta dunque potature raffazzonate e dannose per la crescita, capitozzature, tagli fuori stagione, specie nel periodo della fioritura, come si è spesso visto. Saranno necessari piani del verde appropriati e ben programmati, nel pieno rispetto del patrimonio arboreo e del suo valore, sia ecosistemico che economico. Massima attenzione alla biodiversità e al mantenimento della flora tradizionale, lotta alle infestanti. Il verde urbano sarà inteso come congiunzione alla rete verde esterna al Comune. Non più dunque le scelte affrettate e le semplici buone raccomandazioni, ora si tratta di necessità di legge».

«Saranno obbligatorie le comunicazioni al pubblico e l’educazione ambientale dei più giovani e della cittadinanza in generale. Finalmente ogni cittadino amante del verde sarà riconosciuto “portatore d’interesse” e non sarà più ricevuto nel palazzo municipale con la consueta superficialità. Ricordiamo che Legambiente ha continuamente, ma quasi del tutto inutilmente, esposto ai Comuni la necessità di rispetto per la natura nei suoi vari comparti, avendo oltretutto ricevuto numerose segnalazioni da residenti in diversi Comuni preoccupati per il devastante attacco ad alberi e viali. Lo rimarchiamo: alberi e viali sono l’unica ed efficace risorsa di contrasto al cambiamento climatico e al caldo torrido delle nostre estati. Lo ricordiamo di nuovo: questi non sono approcci ideologi, solo razionalità. Si potrà dunque segnalare ciò che non va all’Ente titolare dell’intervento? sì e con ragione! A chiunque sarà possibile farlo, anche ad un normale cittadino, esigendo la risposta e l’impegno attivo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Giugno 2020
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