“Nessun tampone, test sierologico positivo e adesso non so che fare”

Una cittadina 40enne residente a Gerenzano ci ha raccontato la sua storia: non le è stato fatto il tampone quando aveva alcuni sintomi, ma ora il test sierologico ha sancito che ha avuto il coronavirus

test sierologico

A marzo alcuni sintomi, dissenteria e dolori alle ossa e ai muscoli. Poca febbre, non alta, ma niente tosse. Non è stato fatto il tampone all’epoca, ma oggi (29 maggio) il risultato del test sierologico ha dato il responso: nel suo sangue sono presenti gli anticorpi al coronavirus, segno che potrebbe aver contratto il virus qualche mese fa, pur non essendo più attivo al momento.

Quella che ci ha raccontato una cittadina quarantenne residente a Gerenzano (ci ha chiesto di rimanere anonima), è una delle tante storie di chi si è trovato ad affrontare il sospetto di aver avuto il coronavirus, ma non ha fatto il tampone, non ha avuto riscontri o aiuti da parte delle istituzioni sanitarie regionali.

Oltre a lei, c’è anche sua mamma, 66 anni, a trovarsi nella stessa situazione, mentre il marito e i figli della donna non hanno avuti sintomi, pur essendo stati a contatto quotidianamente con lei.

«Mi sono sentita abbandonata due volte – ci ha raccontato la donna -. A marzo, quando avevo i sintomi e nessuno mi ha voluto fare il tampone. Posso aver contagiato io mia mamma, per quanto ne so, oppure potrebbe essere mio marito ad essere asintomatico e ad aver contagiato me. Senza i tamponi, non si saprà mai. Ho voluto fare il test sierologico a mie spese (50 euro, alla Meditel di Saronno, il 25 maggio) per essere pronta a tornare in Calabria quando riapriranno le regioni: là ci sono le mie anziane zie, ma ora non so cosa fare. Ho chiesto al mio medico e mi ha detto che non devo fare altro, che non devo fare il tampone. Altri esperti del settore mi dicono invece che dovrei farlo. Non si capisce niente, non ci sono certezze soprattutto da parte della Regione che dovrebbe dare indicazioni su cosa fare e come farlo. Sto cercando di convincere anche mio marito a fare il test sierologico, per sapere almeno se ha contratto il virus o no, se è asintomatico, se ha sviluppato gli anticorpi. Le mie bambine? Sentirò la pediatra, a gennaio le ha visitate, ho il sospetto che già allora avessero il coronavirus. Vorrei avere più risposte, più certezze. Almeno sapere cosa fare».

QUESTE LE INDICAZIONI SUL SITO DI REGIONE LOMBARDIA

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 Maggio 2020
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