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Saronno: al via il ripristino dell’ospedale. “Il presidio che ci ha dato maggiore risposta”

Il direttore generale di Asst Valle Olona, Eugenio Porfido, annuncia l'avvio delle operazioni di ripristino negli ospedali dell'azienda sanitaria: "Abbiamo investito nell'ospedale di Saronno durante l'emergenza e continueremo a farlo"

Generico 2018

Al via il ripristino dell’ospedale di Saronno.

In una chiaccherata con Mario Busnelli, vice presidente della Saronno Point, associazione in prima linea nel sostegno all’ospedale prendendosi cura del trasporto dei malati oncologici e nell’organizzazione di raccolte fondi per l’emergenza Covid, il direttore generale di Asst Valle Olona Eugenio Porfido ha fatto un bilancio di quanto fatto dal presidio saronnese durante l’emergenza.

Un ospedale definito dal direttore dell’azienda sanitaria come “strategico”, sul quale Asst Valle Olona ha fortemente investito durante la pandemia e continuerà ad investire, nonchè il presidio che ha subito maggiormente la riconversione, dando la maggiore risposta in termini di posti letto e di accoglienza ai pazienti. Porfido ha quindi messo a tacere le voci di una possibile chiusura o ridimensionamento dell’ospedale di piazza Borella.

Il video dell’intervista:

Incontro con il direttore generale Dott. Porfido

Pubblicato da Pier Carlo Basilico su Venerdì 15 maggio 2020

 

I passaggi principali:

Avete dato a noi dell’associazione Saronno Point la possibilità di lavorare dentro le vostre strutture come fosse casa nostra. A nome nostro e di tutti i malati oncologici, davvero un grazie di cuore.

«Ringraziamo voi per quanto ci avete sostenuto in questo momento di riordino dell’intera azienda. Noi come direzione stiamo lavorando da anni nella logica di superare le barriere, i vincoli e la territorialità, cercando di promuovere il senso di appartenenza ad un’unica azienda con un unico scopo, al di là della missione dei singoli ospedali. Questo brutto momento ci ha dato la possibilità di far emergere tutti questi aspetti, mettendo insieme tutte le forze professionali e di volontariato con il solo obiettivo di riuscire a fare il meglio per i nostri pazienti».

La cosa più bella che abbiamo trovato è che lei ci ha dato la possibilità di entrare in un mondo nuovo e di diventare una grande famiglia all’interno dell’ospedale. Siamo stati seguiti, la dottoressa Tagliasacchi (direttrice del presidio ospedaliero di Saronno) ci ha spiegato come caricare i pazienti, come sanificare le macchine e come vestirci. 

«Abbiamo un gruppo di grande professionisti, che operano con competenza e soprattutto grande umanità. E queste qualità sono emerse appieno in una fase davvero difficile e imprevedibile. Spiace dover dire che la Cina ha avuto alcune carenze nel comunicare in tempo le giuste indicazioni agli altri Paesi, ma con la forza e lo spirito di intraprendenza il popolo italiano ha saputo reagire».

Noi come Saronno Point speriamo di continuare ad essere protagonisti, ma la domanda che porgo a lei è d’obbligo, viste le tante voci che girano: quale sarà il futuro dell’ospedale di Saronno?

«Continuiamo a investire sull’ospedale di Saronno, anche con interventi di tipo strutturale e tecnologico per migliorare l’aspetto sicurezza. E’ considerato da noi e dalla Regione un presidio strategico, perchè accoglie pazienti da più province e sul quale continueremo a investire, così come abbiamo fatto durante l’emergenza Covid. L’ospedale di Saronno è quello che ci ha dato una maggiore risposta in termini di posti letto e di disponibilità ad accogliere i pazienti, senza nulla togliere a Busto, Gallarate e Somma Lombardo: è stato senza dubbio l’ospedale che ha subito maggiormente la riconversione, e questo non è casuale perchè la struttura si trova vicino all’area Milanese e in mezzo a tre province. Abbiamo avviato il ripristino: lentamente riavvolgiamo il nastro nei nostri presidi per tornare alla situazione di prima, facendo tesoro di questa esperienza e migliorando ancor di più il servizio per i cittadini. E l’ospedale di Saronno rientrerà appieno in questa cosa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 Maggio 2020
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