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IC A. Moro: la didattica a distanza prosegue anche per i piccoli della scuola dell’infanzia

La dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo Aldo Moro di Saronno, Edina Furlan, racconta come sta procedendo la didattica a distanza. Una sfida accolta dai docenti al fine di coinvolgere anche i piccoli della scuola dell'infanzia

Generico 2018

La didattica a distanza è una delle sfide che il Covid-19 ha messo di fronte al mondo delle scuole e dell’istruzione.

E’ così anche per l‘Istituto Comprensivo Aldo Moro di Saronno, che comprende una scuola dell’infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di primo grado. La dirigente scolastica Edina Furlan ha raccontato in che modo la scuola ha approcciato alla nuova modalità telematica e in che modo sta procedendo la didattica online.

«L’istituto si è subito attivato nella didattica a distanza, ancora prima dei vari Decreti ministeriali. Tanti docenti si sono mossi in forma spontanea per garantire le attività, e questo ha coinvolto appieno anche la scuola dell’infanzia. Nessun grado di istruzione del nostro istituto è stato tralasciato, e di questo sono molto grata agli insegnanti e al loro forte slancio per far sentire la nostra presenza in un momento di difficoltà per tutti.

Sono state attivate diverse piattaforme per l’e-learning e per supportare la didattica online, soprattutto per le classi della scuola primaria e secondaria, mentre per i piccoli della scuola materna stiamo sfruttando anche la nostra pagina Facebook. Quotidianamente gli insegnanti a turno caricano storie, letture, racconti e attività per intrattenere i piccoli e dare loro la possibilità di sentire la voce della propria maestra, proponendo attività dedicate per le festività di Pasqua e in occasione della prossima festa della mamma. Tengo a sottolineare anche la proposta di una nostra docente, che ha riarticolato e promosso, anche a distanza, un laboratorio di educazione alla teatralità.

Per quanto riguarda la primaria e la secondaria, stiamo avendo un ottimo riscontro, nonostante le difficoltà legittime legate a una situazione nuova per tutte le realtà dell’istruzione».

L’istituto si è mosso per fornire a tutte le famiglie più bisognose i dispositivi necessari alla didattica online, distribuendo con la collaborazione della Polizia Locale più di 40 tablet e pc, e attivandosi per mettere a disposizione degli studenti altro materiale di supporto alla didattica online:

«Come istituto abbiamo distribuito più di 40 dispositivi tecnologici, tablet e pc, direttamente al domicilio dei ragazzi che ne erano sprovvisti, grazie al prezioso contributo della Polizia Locale che si è fatta carico della consegna e che ringrazio vivamente. Ci siamo liberamente attivati su più fronti per recuperare altro materiale di supporto alla didattica online, come notebook e tavolette grafiche, per implementare la nostra offerta e per rispondere a tutte le richieste e alle problematiche di strumentazione della nostra utenza, distribuendo i dispositivi con una valutazione oggettiva e dando la priorità alle situazioni più urgenti, tenendo conto delle segnalazioni che ci arrivano direttamente dei docenti che sono in costante contatto con le famiglie e con gli studenti, e che hanno il polso della situazione. Nonostante questa situazione di grande emergenza, noi come scuola siamo riusciti a rispondere bene, con prontezza e attenzione verso tutti».

E il grande impegno profuso dalla scuola e dagli insegnanti è apprezzato e riconosciuto da genitori e studenti:

«Ogni giorno riceviamo lettere di ringraziamento dalle famiglie, specialmente da quelle dei nostri piccoli della scuola dell’infanzia, dove le insegnanti stanno mettendo in campo lo sforzo maggiore per intrattenere i bambini e per andare incontro ai genitori. E siamo molto soddisfatti anche della risposta che stiamo avendo con i ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria. Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la nostra offerta, anche in previsione del prossimo anno scolastico, non avendo al momento disposizioni ufficiali sulle modalità di ripartenza a settembre».

L’istituto sta dando un supporto alle famiglie a 360 gradi, non fermandosi alla sola didattica online, ma attivando altri servizi come lo sportello psicologico dedicato ai ragazzi, e tessendo una rete di mediazione con il Comune di Saronno per andare incontro ai nuclei familiari più bisognosi e maggiormente colpiti dalla crisi generata dalla pandemia.

«La scuola ha dimostrato di essere una comunità molto compatta – chiosa la direttrice Furlan – estremamente attenta e sensibile rispetto all’utenza, e confermando la nostra vocazione solidale e di vicinanza. Il compito della scuola è quello di educare e di insegnare, e per noi è fondamentale, in primis, crescere dei ragazzi nell’ottica di diventare cittadini, trasmettendo e coltivando in loro valori come la solidarietà e il senso di comunità. E questo per noi è estremamente importante».

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Aprile 2020
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