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Coronavirus, la ADR Spa di Uboldo al fianco della comunità. Donati oltre 300 mila euro

L’azienda ha donato oltre 300 mila euro sotto forma di dispositivi di protezione individuale quanto mai difficili da recuperare in questo periodo di emergenza

Radrizzani Uboldo

Anche nel Saronnese sono tanti gli imprenditori che in questo periodo di emergenza sanitaria ed economica dimostrano di essere vicini alle proprie comunità attraverso concreti gesti di solidarietà.

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È il caso della ADR Spa di Uboldo, azienda che dal lontano 1954 produce assali fissi e sterzanti e che ha 15 sedi sparse in giro per il mondo con oltre 1000 dipendenti e un fatturato annuo di 180 milioni di euro (2016).

L’azienda ha donato oltre 300 mila euro sotto forma di dispositivi di protezione individuale quanto mai difficili da recuperare in questo periodo di emergenza. Il gruppo si è mosso a gennaio quando l’emergenza era appena scoppiata in Cina, facendo recapitare nel paese asiatico saturimetri, mascherine, camici, visiere e altri strumenti necessari per fronteggiare la situazione. Scoppiata l’emergenza anche in Europa, il gruppo ha importato attraverso i propri fornitori strumentazioni utili, distribuite poi attraverso le proprie sedi in Italia, Francia e Polonia.

«Abbiamo innanzitutto messo in sicurezza i nostri dipendenti, fornendo loro mascherine – spiega Ettore Radrizzani, nipote di Giovanni Radrizzani, il fondatore dell’azienda – poi quando ci siamo resi conto che la situazione stava degenerando anche all’esterno, siamo intervenuti inizialmente donando le mascherine che avevamo qui in esubero e poi successivamente abbiamo fatto importare quello che poteva servire e che non si trovava in commercio in quel momento».

L’ultima tranche arrivata ai presidi medici sparsi sul territorio di Varese è di 700 saturimetri, 5000 mascherine e 1000 visiere. I saturimetri sono strumenti che misurano la quantità di ossigeno presente nel sangue. La saturazione dell’ossigeno è un parametro importantissimo per capire quando il paziente ha difficoltà a respirare e distinguere quindi se la situazione è solo da monitorare oppure è da emergenza.

Importanti gesti di solidarietà che uniti a quelli di tanti altri imprenditori aiutano a fare la differenza in un momento difficile per il nostro paese sia a livello sanitario che a livello economico.

di rizzo_v@yahoo.it
Pubblicato il 15 Aprile 2020
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