Airoldi sull’atto vandalico di Piazza dei Mercanti: «le tecnologie da sole non servono. Ci vuole un piano di prevenzione strutturato»

Il candidato sindaco del centro-sinistra, Augusto Airoldi, commenta il raid vandalico ai danni delle colonnine di ricarica elettrica di Piazza dei Mercanti avvenuto nella notte del 16 febbraio

Generico 2018

Raid vandalici che si ripetono senza sosta. Aggressioni, scippi, risse, danni alle auto, furti nelle case. Da ultimo persino rapine a mano armata. Una serie, che sembra interminabile, di incidenti stradali le cui vittime predestinate sono pedoni e ciclisti. È un problema multiforme quello della sicurezza di una città. Che l’uso delle tecnologie, utili e necessarie, da sole non risolvono, come la cronaca di Saronno sta lì, purtroppo, a dimostrare.

Serve qualcosa di più, soprattutto di diverso: serve sviluppare un piano di prevenzione multifattoriale, articolato e strutturato, di riduzione del rischio reale e percepito. Che certo meno si presta a finire sui manifesti e più impegno richiede ad una amministrazione per essere sviluppato. Serve, forse, mi sia permesso dirlo, un po’ più di umiltà ad una amministrazione uscente, quando i risultati ottenuti sono, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.

Si potrebbe dire che la sicurezza è un tema troppo importante per lasciarlo nelle mani di chi lo ha gestito in questi anni. Sicurezza van cercando i cittadini, ch’è sì cara, come sa chi per lei l’amministrazione cambiare potrà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 Febbraio 2020
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