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Biblioteca promossa, “ma non è un’aula studio”

Ecco i dati forniti dal Comune di Saronno dopo un'indagine sulla soddisfazione degli utenti: hanno risposto in 342. Il sindaco Fagioli: "In molti vengono da fuori Saronno"

Generico 2018

Una valutazione media pari a 8,5 su una scala da 1 a 10: è il dato del livello complessivo di soddisfazione che emerge dall’indagine, svolta in collaborazione tra il Comune di Saronno e una società di consulenza, sull’efficienza del servizio fornito dalla Biblioteca Comunale e sul livello di soddisfazione degli utenti. I risultati sono stati presentati dal sindaco di Saronno Alessandro Fagioli, dall’assessore alla Cultura Mariassunta Miglino e dall’assessore all’Urbanistica Lucia Castelli.

L’indagine è stata compiuta tramite la somministrazione di un questionario, nel periodo compreso tra marzo e aprile del 2019, ai fruitori della struttura: 342 il numero totale dei questionari restituiti e presi in esame, un numero decisamente significativo a fronte di un campione minimo e necessario di 200 schede. Dalle caratteristiche del campione esaminato emerge il fatto che il 51% dei questionari sia stato compilato da utenti tra i 18 e i 30 anni di età e per il 25% da persone tra i 41 e i 65 anni, mentre il 46% del campione rientra nella categoria degli studenti. Rispetto ai servizi usufruiti, circa il 60% ha dichiarato di recarsi in biblioteca per il prestito dei libri, mentre il 40% usufruisce principalmente della sala studio; per quanto concerne la frequenza di accesso alla biblioteca, il 35% del campione in esame si reca nella struttura più volte a settimana, il 24% almeno una volta a settimana, e solo il 14% ha dichiarato di frequentare saltuariamente la biblioteca, cioè meno di una volta al mese.

Nella valutazione complessiva dei servizi erogati, il dato più significativo è un livello medio di soddisfazione pari a 8,5 su scala decimale, con una percentuale del 49% che ha espresso un giudizio pari a 9 o 10: il 35% dei rispondenti ritiene che il servizio bibliotecario sia migliorato nell’arco degli ultimi 4 anni; di contro, solo il 4%, pari a 12 utenti, ha invece lamentato un peggioramento.

Fa invece riflettere il dato relativo alla provenienza degli utenti: il 66% dei questionari è stato compilato da cittadini residenti a Saronno, mentre il 34% da utenti che provengono da altri comuni del comprensorio, anche fuori provincia. La biblioteca si rivela così un luogo frequentato da un’alta percentuale di utenti che provengono da fuori città, un aspetto rimarcato dal primo cittadino Fagioli: «Il campione è significativo: il 34% di affluenza da fuori Saronno ci porta a compiere alcune riflessioni per favorire i nostri cittadini». Dall’indagine non sono emersi problemi di sovraffollamento o di gestione, ma il sindaco si è detto pronto a fare le dovute valutazioni nel caso in cui queste stesse difficoltà dovessero presentarsi: «Il servizio bibliotecario e sovracomunale di interprestito dei libri, di cui Saronno è a capo – prosegue Fagioli – è un servizio a disposizione di tutti, anche dei cittadini non residenti a Saronno. Ma qualora vi fosse la necessità di ovviare a problemi gestionali all’interno della biblioteca e manifestati dai residenti a Saronno, faremo le dovute valutazioni in favore dei nostri cittadini».

Il sindaco ha poi espresso il proprio commento sull’indagine svolta e sulle finalità della struttura della Biblioteca Civica: «La valutazione è assolutamente positiva, anche se vi sono aspetti perfettibili come la promozione della lettura e la possibilità di trovare posti studio. La finalità della biblioteca rimane in primis quella di consultazione, e poi quella di luogo adibito allo studio. Gli stessi parcheggi, regolamentati con stalli da 2 a 4 ore, offrono un periodo di permanenza assolutamente adeguato all’interno della struttura rispetto a quelle che sono le sue finalità». Al primo cittadino ha fatto eco l’assessore Miglino, che ha ribadito quanto espresso di recente rispetto alle polemiche social di alcuni studenti: «La biblioteca rimane civica e quindi aperta a tutta la cittadinanza, non solo alla fascia dei giovani. I 110 posti delle aule principali sono assolutamente in linea con i parametri delle altre biblioteche».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 Gennaio 2020
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