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Processo Cazzaniga, il legale della Pennuto attacca: “Lei estranea. Va assolta”

Cesare Cicorella ha chiesto l'assoluzione per il medico legale coinvolto nella vicenda del medico del Prono Soccorso per aver fatto parte della commissione che doveva valutare il suo operato

cesare cicorella avvocato busto arsizio

«Maria Luisa Pennuto non poteva avere le competenze per esprimere un parere ed è stata trascinata nel vortice dell’inchiesta su Leonardo Cazzaniga con un interrogatorio partito da un invito a comparire come persona informata sui fatti e senza la presenza di un avvocato. Sono metodi che ben conosciamo, quelli del maresciallo Carrà dei Carabinieri di Saronno».

È un duro attacco quello sferrato ad uno dei protagonisti del dietro le quinte della maxi-inchiesta della Procura bustocca, nelle sue conclusioni da Cesare Cicorella (nella foto), avvocato della nota medico legale che fino al 2016 ha lavorato a stretto contatto con la procura di Busto Arsizio per eseguire autopsie e consulenze, fino a quando non è finita nel vortice dell’inchiesta sulle morti sospette in Pronto Soccorso a Saronno e tra i parenti di Laura Taroni. Alla Pennuto sono contestati i reati di omessa denuncia e favoreggiamento.

L’accusa ha chiesto anche per lei 4 anni ma secondo Cicorella, che ha tenuto un’appassionata conclusione, seppure ci fosse stato qualcosa di rilevante nell’operato di Cazzaniga lei sarebbe stata quella meno adatta ad esprimere un proprio parere nella commissione convocata dal dirigente Cosentina e della quale facevano parte membri ben più titolati come Scoppetta (primario del Pronto Soccorso) e Frattini (a capo della struttura di urgenza dell’ospedale). Per lei, naturalmente, ha chiesto la piena assoluzione. Anche la famosa prova dell’intercettazione telefonica nella quale, dopo l’interrogatorio in Procura, parla al telefono con un amico per sfogarsi e nella quale riversa la sua rabbia e il sentore di essere finita in una brutta storia che l’avrebbe rovinata, per Cicorella «non prova altro che la sua trasparenza di fronte ad un avvenimento che per lei rappresenta qualcosa di irreparabile. Lei dice “lo sapevo, lo sapevo che quella storia del medico del Pronto Soccorso sarebbe finita così” in realtà dice solo che lei in quel ruolo era del tutto inadeguata a dare una risposta. Si è affidata alle valutazioni di chi ne sapeva di più».

Iniziata anche la requisitoria dei legali di Leonardo Cazzaniga, il principale imputato di questo processo, al quale sono stati contestati 12 omicidi in corsia e tre tra i familiari dell’ex-compagna. Per lui ha parlato l’avvocato Andrea Pezzangora che lo difende insieme a Ennio Buffoli. Si prevede la chiusura nella prossima udienza di lunedì ma forse servirà un’ulteriore appuntamento.

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Stefania Radman
stefania.radman@varesenews.it
Il web è meraviglioso finchè menti appassionate lo aggiornano di contenuti interessanti, piacevoli, utili. Io, con i miei colleghi, ci provo ogni giorno. Ci sosterrai?
Pubblicato il 10 Gennaio 2020
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